Ducati Monster: quale scegliere

Ducati Monster: quale scegliere

Dal primo modello presentato a Colonia nel 1993, la gamma Monster si è evoluta stilisticamente e nei contenuti tecnici: quale Monster scegliere oggi?

Quale Monster scegliere tra le varie versioni disponibili? Sembrerà strano, ma sono numerosi i ducatisti che si fanno questa domanda. Come molti sanno, il primo Monster, che aveva una cilindrata di 900 cc, fu presentato al Salone di Colonia del 1993 e da allora c’è stato un continuo ampliamento della gamma, che ha visto i tecnici di Borgo Panigale apportare innumerevoli interventi attraverso cambiamenti grandi e piccoli, che hanno dato vita a tante “variazioni sul tema”.

Inizialmente, il motore era alimentato a carburatori, mentre a partire dal 1999 è arrivata l’iniezione elettronica, prima solo sulla versione di 900 cc e poi su tutto il resto della gamma. Anche il telaio è stato modificato varie volte, passando da quello di derivazione 851 a quello proveniente dalla serie Sport Touring, fino ad arrivare alla soluzione attuale, che riprende addirittura il layout sperimentato sulla Desmosedici RR.

Stessa sorte è toccata all’impianto di scarico, che ha cambiato mille volte forma e disposizione, passando da “basso” ad “alto” e viceversa, adattandosi di volta in volta ai gusti del momento e alle esigenze tecniche delle singole cilindrate: insomma, se uno decide di acquistare un Ducati Monster, nuovo o usato che sia, deve affrontare un bel dilemma.

La gamma attuale compende tre modelli: il 696, il 796 e il 1100 Evo. Il primo è uscito nel 2008 e rappresenta l’unica entry level del listino Ducati: è proposto a un prezzo concorrenziale che consente a molti di iniziare la propria carriera da ducatisti con questa moto; caratterizzato da un forcellone di tipo tradizionale, ha la sella leggermente più bassa rispetto alle versioni di maggior cubatura, mentre il motore è comunque in grado di erogare ben 80 Cv a 9000 giri, vale a dire più di quanto faceva il primo 900 del 1993! Il peso e le dimensioni contenute, inoltre, lo rendono adatto anche al pubblico femminile.

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Il Monster 796

Il secondo, invece, è stato presentato nel 2010 e tra le sue caratteristiche vanta la presenza del forcellone monobraccio come quello della versione di 1100 cc, pur avendo lo scarico “alto” come il 696. Secondo molti, il 796 rappresenta il compromesso ideale tra le altre due versioni, perché abbina la facilità di guida del 696 pur senza rinunciare alle emozioni dovute alle prestazioni di un motore capace di erogare 87 Cv a 8250 giri, ma soprattutto decisamente più generoso in termini di coppia ai regimi medio-bassi. Il 796 ha inoltre una posizione di guida più alta che, pur offrendo sensazioni da “moto vera”, non penalizza in alcun modo il comfort di marcia. Entrambi hanno la possibilità di essere equipaggiati con l’ABS a fronte di un sovraprezzo di circa 700 Euro e rinunciando a un pizzico di capacità in più da parte del serbatoio del carburante, ma alla luce dell’efficacia di questo dispositivo il gioco vale senz’altro la candela.

SBK a Jerez: avanti tutta!

A Jerez de la Frontera, seconda tappa del campionato SBK, si ri-accende lo spettacolo con Ducati protagonista. Doppietta di Redding e secondo posto in gara 2 per Davies.

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