Salvate il soldato Monster!

Salvate il soldato Monster!

Sembra che Ducati abbia abbandonato il Monster. Pochi gli investimenti degli ultimi anni su una moto che ha dato tanto all’azienda e agli appassionati.

Salvate il soldato Monster! L'esclamazione viene spontanea dopo aver preso nota di tutte le novità Ducati per il 2020 (e aver constatato cosa è successo l'anno scorso). A parte la versione stealth, infatti, niente di nuovo è stato presentato per questa famiglia, tant'è che ormai si trova a essere l'unica a impiegare motori quattro valvole ormai inutilizzati su tutto il…

Salvate il soldato Monster! L’esclamazione viene spontanea dopo aver preso nota di tutte le novità Ducati per il 2020 (e aver constatato cosa è successo l’anno scorso). A parte la versione stealth, infatti, niente di nuovo è stato presentato per questa famiglia, tant’è che ormai si trova a essere l’unica a impiegare motori quattro valvole ormai inutilizzati su tutto il resto della gamma: ci riferiamo qui all’821 cc e al 1198 cc.
Per entrambe queste fasce di cilindrata, infatti, Ducati impiega, con ottimi risultati, i propulsori 937 e 1260 DVT, con quest’ultimo che sarebbe particolarmente adatto, considerata la sua versatilità, per equipaggiare una moto con le caratteristiche del Monster.
Resta la sensazione, nonostante i festeggiamenti per il suo 25° anniversario, che questo modello sia giunto al capolinea e che, anche a livello di vendite, non dia più grandi risultati: probabilmente è da una parte schiacciato dalla concorrenza dello Scrambler, dall’altra dalla presenza di un modello come la Multistrada che viene considerata più versatile.
Potrebbe però darsi che il Monster abbia la capacità per risollevarsi, probabilmente seguendo la strada intrapresa da Hypermotard e Diavel con i nuovi modelli proposti per il 2019 e 2020: quindi, per quanto riguarda l’aspetto stilistico, ritorno allo stile delle origini, con l’utilizzo dei propulsori a cui abbiamo appena accennato.
Potrebbe essere una strada interessante, perché siamo convinti che questa moto non abbia ancora esaurito la sua spinta propulsiva, ma che le serva solo un po’ di aggiustamento per riprendersi il suo ruolo: un ritorno deciso alle linee del 1993, quindi, potrebbe essere l’ideale, così come l’arrivo di una versione con il motore due valvole da 1079 cc che ora equipaggia lo Scrambler 1100.
Insomma, con un investimento relativamente ridotto, e utilizzando quanto è già presente nel panorama Ducati, si potrebbe effettivamente salvare quello che è stato un indomito protagonista della nostra passione desmo per tantissimi anni!t

Lascia un commento