Monster 1100 S: la special di Massimo Palladini

Monster 1100 S: la special di Massimo Palladini

Le modifiche hanno l’obiettivo di creare una special che aggiorni una moto che, da 25 anni, rappresenta una vera icona del motociclismo.

Moociclista da sempre, il nostro Massimo si appassiona prima con il mondo del Trial (vincendo anche due campionati regionali!) per poi passare alle enduro quattro tempi, arrivando infine al mondo della “strada”. Dopo ben vent’anni di quattro cilindri giapponesi, sfogliando un’anteprima su una rivista del settore, rimane folgorato dalla nuova Ducati 999 disegnata da Pierre Terblanche. Da qui gli si…

Moociclista da sempre, il nostro Massimo si appassiona prima con il mondo del Trial (vincendo anche due campionati regionali!) per poi passare alle enduro quattro tempi, arrivando infine al mondo della “strada”. Dopo ben vent’anni di quattro cilindri giapponesi, sfogliando un’anteprima su una rivista del settore, rimane folgorato dalla nuova Ducati 999 disegnata da Pierre Terblanche.

Da qui gli si apre l’orizzonte sulle due cilindri di Borgo Panigale, con la voglia però di modificarle, per avere sempre una “special” diversa dalle altre. Numerose sono quindi le Ducati che giungono nel suo garage, ma con il Monster 1100 S è stato subito amore a prima vista.

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Di grande impatto visivo il sistema di scarico, interamente in titanio, realizzato appositamente dalla Zard per questa special. Nella stessa foto, il carter frizione forato di Rizoma e le cartelle delle cinghie in carbonio, uno dei tanti particolari che sulla special di Massimo Palladini hanno preso il posto del componente originario.

Da qui in poi, ogni anno piccole e grandi modifiche hanno interessato questa moto, sfruttando i lunghi inverni valtellinesi. Vista la sua professione (Massimo è architetto), il lavoro inizia sempre con schizzi, prove colore e rendering per poi passare, per la parte pratica, all’officina SBK di Sondrio, dove Beppe Bricalli mette in pratica ogni suo progetto.

Le modifiche hanno l’obiettivo di creare una special che aggiorni la modernitĂ  e contemporaneitĂ  di un progetto che, da 25 anni, rappresenta una vera icona del motociclismo.

Le modifiche piĂą importanti hanno quindi riguardato la veste estetica del mezzo, per renderlo sempre piĂą snello e coordinato con i vari colori e pezzi speciali. Pertanto, grande attenzione ai colori della carrozzeria, con varie prove e vesti estetiche per arrivare alla soluzione conclusiva (forse!) del rosso lucido abbinato al nero opaco.

L’opera di alleggerimento visivo, in linea anche con la tendenza attuale del settore, si è tradotta nella presenza di un unico silenziatore sul lato sinistro della moto, eliminando così i collettori e i silenziatori sotto la sella.

Tale importante opera è stata eseguita artigianalmente dalla Zard, che ha costruito e piegato manualmente i tubi in titanio, per raccordarli e saldarli tra di loro, con un unico collettore un poco piegato verso l’alto: il full titanio, dopo un po’ di fuori-giri, ha raggiunto toni di colore arancio-azzurro, in sintonia con le lingue di fuoco che spesso escono dal silenziatore!

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Di grande impatto visivo il sistema di scarico, interamente in titanio, realizzato appositamente dalla Zard per questa special. Nella stessa foto, il carter frizione forato di Rizoma e le cartelle delle cinghie in carbonio, uno dei tanti particolari che sulla special di Massimo Palladini hanno preso il posto del componente originario.

Chiaramente tale modifica ha comportato un sistema di aspirazione aperto con installazione di centralina dedicata.

Inoltre, pezzi e particolari in fibra di carbonio hanno preso il posto di tutto quello che poteva essere sostituito: parafango anteriore e posteriore, copri forcellone, copri telaietto posteriore sotto sella, copri cinghia trasmissione, cover serbatoio e così via.

Inoltre, le pedane originarie sono state sostituite con pezzi speciali in ergal ricavato dal pieno, il manubrio è ora a sezione variabile di colore giallo oro e le leve regolabili sono in ergal; nuovi sono anche gli specchietti retrò e la bellissima piastra di sterzo nera in ergal, entrambi prodotti dalla CNC Racing.

La parte bassa della moto è stata rivista con gruppo frizione a vista e con la completa riverniciatura dei carter motore con colore oro a polvere, mentre i cerchi sono stati dipinti in colore nero semi-lucido con bordo rosso.

Per concludere l’operazione di alleggerimento è stato montato un porta targa sotto il tegolino, in posizione molto arretrata rispetto allo pneumatico posteriore, e montata una nuova sella cucita a mano in pelle nero-marrone retrò con impunture rosse, creata ad “Hoc” dalla Alo’S Caffè di Massa.

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