Quartararo e Yamaha padroni a Portimao

Quartararo e Yamaha padroni a Portimao

Il pilota francese Campione del Mondo torna a vincere in Portogallo. E’ la sua giornata e quella della Yamaha, ma dietro di lui la gara vive di duelli avvincenti e di clamorose debacle. Bene finalmente Zarco, che con il secondo posto rende ancora più francese il podio.

Fabio Quartaro è tornato e in Portogallo ha fatto valere la sua legge, interpretando una gara perfetta, lo specchio di una giornata nella quale il francese Campione del Mondo in carica è stato veramente in forma. E con lui è tornata la Yamaha, strumento micidiale in mano a Fabio. La moto giapponese ha potuto nascondere qualche difetto sulla pista di…

Fabio Quartaro è tornato e in Portogallo ha fatto valere la sua legge, interpretando una gara perfetta, lo specchio di una giornata nella quale il francese Campione del Mondo in carica è stato veramente in forma. E con lui è tornata la Yamaha, strumento micidiale in mano a Fabio.
La moto giapponese ha potuto nascondere qualche difetto sulla pista di Portimao, riuscendo ad apparire addirittura perfetta. Ma solo la sua, quella del francese: per il resto delle moto dei tre diapason è stato il solito buio. Dietro a Fabio, che ha quasi subito lasciato la compagnia per volare a vivere da solo, la gara ha vissuto di esaltanti combattimenti a gruppetti. Da quello per aggiudicarsi il secondo posto esce vittorioso Johann Zarco, con la Ducati di Pramac, a completare così una domenica esaltante per gli appassionati transalpini. 

Tanti hanno assaggiato l’asfalto nelle prove, sempre su pista bagnata, e tanti sono caduti in gara: Jack Miller, in lotta per il secondo posto, col la Desmosedici del Lenovo Team, sbaglia la misura della staccata e falcia Joan Mir, colpevole solo di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Anche Bastianini, impegnato a rimontare, va per terra e perde la leadership del campionato. Prima di lui la stessa sorte era toccata a Jorge Martin. Per la Ducati una domenica da bilancio sotto misura, salvata solo dal podio di Zarco: Francesco Bagnaia, caduto in prova, parte ultimo e rimonta fino all’ottavo posto. È poco, diciamolo pure. 

La domenica portoghese ci rende conferme: l’Aprilia c’è, ma solo quella di Aleix Espargaro, e c’è anche la Suzuki, che invece è equilibrata ed efficace nelle mani di entrambi i piloti. Manca la Honda, manca Marc Marquez, battuto sul traguardo dal fratello Alex, in uno dei corpo a corpo che hanno ravvivato la gara. Manca Morbidelli, che stenta a ritrovarsi ed è lontano dalla forma messa in mostra tre anni fa.

Botte da orbi

In Olanda, sulla storica pista di Assen, il WorldSBK conferma tre piloti su tutti: Rea, Bautista e Razgatlioglu. Fanno un altro sport, se le danno di santa ragione senza esclusione di colpi, e gli altri sono la lontana e sfocata scenografia delle loro imprese.

Andrea Tessieri

Andrea Tessieri, da sempre appassionato di motociclismo sportivo, segue le tappe italiane del WorldSBK e del mondiale GP professionalmente dalla fine degli anni novanta. Collaboratore di Mondo Ducati come fotografo e giornalista fin dai primi numeri, la propensione alla studio della storia del motociclismo sportivo lo porta alla pubblicazione di Ducati Racing, nel 1999, e del più recente Ducati Legends, uscito alla fine del 2021.

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