Codice di sblocco

Codice di sblocco

Il weekend perfetto di Francesco Bagnaia, la Ducati Rossa che torna davanti a tutti: la gara di Jerez restituisce al Mondiale il protagonista assoluto del finale della scorsa stagione. La rincorsa al titolo è cominciata?

Un codice di sblocco, andava trovato quello. A volte lo sai che ce l’hai, ma non lo trovi. Bisogna non perdersi d’animo, bisogna ingoiare il boccone amaro quando vedi che altri, i tuoi avversari, il codice lo hanno trovato prima di te. Così occorre crederci, occorre pensare che non sono solo le briciole che stai raccogliendo, ma che sei pronto…

Un codice di sblocco, andava trovato quello. A volte lo sai che ce l’hai, ma non lo trovi.

Bisogna non perdersi d’animo, bisogna ingoiare il boccone amaro quando vedi che altri, i tuoi avversari, il codice lo hanno trovato prima di te. Così occorre crederci, occorre pensare che non sono solo le briciole che stai raccogliendo, ma che sei pronto a mordere tutta la fetta, come gli altri e più degli altri.

Bisogna essere bravi a continuare a credere che lo sai fare, anche quando per troppe gare hai guardato da lontano la festa degli altri, anche di quelli con la tua moto, sì proprio quella… anzi forse peggiore, magari con colori diversi. Così – se sei bravo – se sei capace di dimostrare che sei forte, se sei dentro di te ancora quello che guidava la sua Ducati Desmosedici come nessuno l’anno scorso, continui a testa bassa a cercare quel maledetto codice di sblocco. E alla fine lo trovi, era qui, in Spagna, sulla pista di Jerez.

La prima cifra eccola: un weekend di prove a dimostrare che ci sei vicinissimo, ce l’hai sulla punta della manopola del gas. Ce l’hai, lo sai. E finalmente la “rossa” che hai sotto al sedere è tua, la riconosci come tua. Con la forza delle tue braccia finalmente fa quel che deve. Lo sai che sei tu che sei chiamato a concretizzare il lavoro duro di tutti.


Tutti per te, ma alla fine abbassi la visiera e sei solo. Tocca a te. Tocca a te, gli altri vanno via. Non vedi neanche gli avversari , perché sei in pole: buono, no? E’ per quello che hai lavorato. Ma quando si spegnerà il semaforo sarai solo.
Toccherà a te, Francesco Bagnaia, solo a te. Hai cercato la pole, l’hai conquistata, sono tutti lì dietro, li senti, e ora devi correre più forte degli altri, solo questo. E se sei bravo lo farai. Correrai senza riferimenti, senza poter fiutare l’odore della preda da mordere, perché la preda sarai tu. E’ difficile, ma ieri a Jerez, Francesco Bagnaia l’ha saputo fare, ha trovato il codice di sblocco. Non ha visto gli avversari, non ha visto neanche una ruota di Quartararo che era dietro, neanche con la coda dell’occhio. Contava battere tutti e contava guidare bene. Non è stata una vittoria, la sua, figlia di una gara in solitario, una di quelle gare dove saluti la compagnia e te ne vai: Fabio Quartararo – guarda caso l’avversario principale l’anno scorso – era lì, proprio dietro di lui, ma a lui Bagnaia non ha concesso il minimo spiraglio.

Francesco si è fatto vedere splendido, ma irraggiungibile… anzi: sì è fatto vedere splendido e inattaccabile, come una bella torta al di là di una vetrina. Ed ha ritrovato il codice di sblocco.

Quartararo e Yamaha padroni a Portimao

Il pilota francese Campione del Mondo torna a vincere in Portogallo. E’ la sua giornata e quella della Yamaha, ma dietro di lui la gara vive di duelli avvincenti e di clamorose debacle. Bene finalmente Zarco, che con il secondo posto rende ancora più francese il podio.

Andrea Tessieri

Andrea Tessieri, da sempre appassionato di motociclismo sportivo, segue le tappe italiane del WorldSBK e del mondiale GP professionalmente dalla fine degli anni novanta. Collaboratore di Mondo Ducati come fotografo e giornalista fin dai primi numeri, la propensione alla studio della storia del motociclismo sportivo lo porta alla pubblicazione di Ducati Racing, nel 1999, e del più recente Ducati Legends, uscito alla fine del 2021.

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