Quartararo vede il mondiale

Quartararo vede il mondiale

In Germania Fabio Quartararo è perfetto. Vince il suo terzo gran premio stagionale e allunga in classifica. Bagnaia cade e la Ducati si consola con le Desmosedici di Zarco e Miller sul podio.

Il campionato è ancora lungo. Una frase d’obbligo, perché in effetti mancano ancora tantissime gare, ma la classifica è inesorabile e parla chiaro: Fabio Quartararo e la Yamaha se ne stanno andando verso la riconferma del titolo. Il francese della Yamaha ieri, sul circuito del Sachsenring, è stato perfetto, perfettamente aiutato da una moto che rende soltanto in mano sua.…

Il campionato è ancora lungo. Una frase d’obbligo, perché in effetti mancano ancora tantissime gare, ma la classifica è inesorabile e parla chiaro: Fabio Quartararo e la Yamaha se ne stanno andando verso la riconferma del titolo. Il francese della Yamaha ieri, sul circuito del Sachsenring, è stato perfetto, perfettamente aiutato da una moto che rende soltanto in mano sua.

Così adesso sono 172 i punti dall’alto dei quali vede il secondo – Aleix Espargaro con l’Aprilia – staccato di 34. La migliore delle Ducati è terza, quella di Johann Zarco a 61 punti dalla vetta, poi Bastianini a meno 72, pur con le stesse tre vittorie di Fabio. Fabio è consistente, in forma, fino ad oggi non ha buttato via niente, e – mano a mano – sta seminando gli avversari, che al contrario hanno alternato trionfi a brucianti sconfitte. E quindi il campionato, già compromesso fortemente anche prima del Gran Premio della Germania, per la Ducati sembra anche quest’anno definitivamente perduto.

Alle spalle di Quartararo, costante anche lui agganciato resiste Aleix Espargaro e resiste l’Aprilia, che tuttavia non regge il passo e scivola, magari più lentamente degli altri, senza scossoni, sempre più indietro al pilota francese. La Ducati Desmosedici è una moto al top, probabilmente alla pari della Yamaha, ma i suoi piloti cadono. Perché? Perché di certo ci sono stati errori da parte dei piloti, ma anche perché con tutta probabilità manca alla Ducati quel filo di intesa in più tra la ciclistica e la gomma Michelin, proprio quell’aspetto che sembra essere la forza della Yamaha del Campione del Mondo in carica.

E ne sono forse la prova la caduta di ieri di Francesco Bagnaia e anche quella di Enea Bastianini al Mugello. Un punto sul quale riflettere, che prende spunto dalla storia di questa stagione fino ad oggi è che la Desmosedici sembra essere alla portata di tanti piloti: mai nella sua storia come ora la Ducati sembra avere messo a punto una moto alla portata di molti, affermazione più vera anche per la folta presenza in griglia. Otto moto veloci in mano, oltre che di Bagnaia (che ieri partiva dalla pole) e di Miller, anche di Bastianini, Zarco, Martin, Marini, Bezzecchi e ora anche di Di Giannantonio.

Quindi di tutti. Oppure, no: la Desmosedici mantiene le doti spiccate di carattere che le sono state sempre proprie – nel bene e nel male – ma si trova ad essere guidata da piloti – per così dire – vergini, non condizionati da esperienze precedenti su moto più “facili”. Fatto sta che sulla moto di Ducati Corse stanno mettendosi in luce in tanti, prova anche di quanto sia valida la scuola della Moto2. Ed il gruzzolo di punti a disposizione per ogni gran premio rischia di spezzettarsi, ora nelle mani di questo, ora nelle mani di un altro.
E qui sta il punto: giovani, veloci, determinati ad andare ad occupare posizioni importanti… saranno loro i migliori alleati di Fabio Quartararo, quelli che – come ieri in Germania – divedendosi la posta in gioco, faranno sì che il francese possa scavare un fossato sempre più invalicabile tra se e il secondo in classifica? Saranno i ducatisti (più che gli inesistenti compagni di Marca) ad aiutare il Campione del Mondo a rimanere sul trono?

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Il cavaliere di Misano

Sulla bellissima pista di Misano, la Ducati Panigale V4R e Alvaro Bautista concedono poco agli avversari e allungano in classifica. Segnali positivi anche da Michael Rinaldi, che in Gara2 completa la festa del Team Aruba.it Racing centrando il podio.

Andrea Tessieri

Andrea Tessieri, da sempre appassionato di motociclismo sportivo, segue le tappe italiane del WorldSBK e del mondiale GP professionalmente dalla fine degli anni novanta. Collaboratore di Mondo Ducati come fotografo e giornalista fin dai primi numeri, la propensione alla studio della storia del motociclismo sportivo lo porta alla pubblicazione di Ducati Racing, nel 1999, e del più recente Ducati Legends, uscito alla fine del 2021.

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