Ritorno al futuro

Ritorno al futuro

Ad Aragon inizia finalmente il WSBK e la musica non cambia. I suonatori sono sempre gli stessi: Rea, Razgatlioglu, ai quali si riaggiunge Alvaro Bautista, subito in forma con la Panigale V4R

E finalmente riparte il mondiale per le derivate di serie. Ad Aragon gli stessi protagonisti, con la stessa voglia di battere gli stessi avversari, con la stessa voglia di darsi – sulla propria moto – oltre ogni limite. Ed è stato così, nella gara del sabato: Jonathan Rea a cavallo della sua Kawasaki a urlare, a suon di manate di gas,…

E finalmente riparte il mondiale per le derivate di serie.
Ad Aragon gli stessi protagonisti, con la stessa voglia di battere gli stessi avversari, con la stessa voglia di darsi – sulla propria moto – oltre ogni limite.
Ed è stato così, nella gara del sabato: Jonathan Rea a cavallo della sua Kawasaki a urlare, a suon di manate di gas, che non è cambiato nulla e che si dovrà ancora fare i conti con lui. Il britannico ha ancora fame, di più, e il segnale, vergato con una vittoria fortemente voluta, la dice lunga sul fatto che lotterà duramente per ridipingere il numero uno sulla sua moto. Ha battuto Alvaro Bautista, subito a suo agio con la Ducati, con quella moto con la quale due anni fa aveva prima stupito, vincendo a raffica in modo imbarazzante, e con la quale aveva perso poi un titolo che sembrava già suo.

 

Bello il duello tra lui e Rea, antipasto di quello che potrebbe riservarci la stagione.
Rea, Bautista e Razgatlioglu, con il turco campione in carica, che – aspettando tracciati più favorevoli – mette comunque in chiaro che la grinta non si è spenta. Kawasaki, Ducati e Yamaha. Rea, Bautista e Razgatlioglu. Sono loro e saranno loro. Agli avversari forse rimarrà qualche lampo di luce, qualche ritaglio di gloria.

La domenica poi è tutta della Ducati: intanto dagli Stati Uniti rimbalza la notizia della fantastica vittoria di Danilo Petrucci nella gara di apertura del campionato AMA ed è l’inizio della festa: la Ducati V4R ritrova ancora di più il suo interprete migliore e Alvaro Bautista fa sua la Super Pole Race e gara 2, questa volta per distacco.

Lo spagnolo, dopo due anni sofferti alla Honda, vince la sua centesima gara nel WorldSBK e si inserisce, oltre che in testa alla classifica, a pieno titolo fra i pretendenti alla vittoria finale, con la volontà di rimediare alla disastrosa sconfitta del 2020: “Sono veramente felice. E’ stato un weekend molto positivo, abbiamo ottenuto risultati importanti ma la cosa fondamentale è stata riprendere la confidenza con queste sensazioni, con la moto, con il team, con i miei tifosi. Ero soddisfatto anche ieri per il secondo posto ma sentivo che mancava qualcosa. Fin dal warm up il feeling è stato molto buono e di conseguenza ho provato a spingere ancora di più. Abbiamo iniziato molto bene. Non vedo l’ora di essere ad Assen”.
Lui
, Razgatlioglu e Rea. Ducati, Yamaha e Kawasaki, Rosso, Blu e Verde. E non c’è ne sarà per nessuno.

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Andrea Tessieri

Andrea Tessieri, da sempre appassionato di motociclismo sportivo, segue le tappe italiane del WorldSBK e del mondiale GP professionalmente dalla fine degli anni novanta. Collaboratore di Mondo Ducati come fotografo e giornalista fin dai primi numeri, la propensione alla studio della storia del motociclismo sportivo lo porta alla pubblicazione di Ducati Racing, nel 1999, e del più recente Ducati Legends, uscito alla fine del 2021.

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