Il Cacciatore, parte 2

Il Cacciatore, parte 2

In Texas nuova ed esaltante affermazione di Enea Bastianini e del team Gresini. Una gara esaltante, che ha confermato la consistenza e la maturità tattica del pilota di Rimini.

Bastianini ha risposto: avevamo scritto che alla vittoria del Qatar, a voler cercare il pelo nell’uovo, gli era mancato duellare e battere una Ducati Desmosedici come la sua: obbediente, Enea ha braccato e battuto Jack Miller. Ha condotto la gara alla stessa maniera di quella vinta a Doha: ha aspettato, lucido e preciso, inesorabile e tatticamente perfetto, ed ha fatto…

Bastianini ha risposto: avevamo scritto che alla vittoria del Qatar, a voler cercare il pelo nell’uovo, gli era mancato duellare e battere una Ducati Desmosedici come la sua: obbediente, Enea ha braccato e battuto Jack Miller. Ha condotto la gara alla stessa maniera di quella vinta a Doha: ha aspettato, lucido e preciso, inesorabile e tatticamente perfetto, ed ha fatto del finale di gara il suo capolavoro. È il Cacciatore, Enea.

Il cacciatore

Una bella storia. Enea Bastianini davanti a tutti nella prima gara del campionato MotoGp 2022

Del cacciatore, del predatore, ha la pazienza, ha la calma, ha quel che di fatale per le proprie prede. Bastianini, la Bestia, è un rapace. Ed ha vinto, sulla sua Desmosedici azzurra, finalizzando – lo si chiede al pilota, solo a lui – il buon lavoro di tutta la squadra. È la visione della gara che stupisce, il suo punto di forza: sa inseguire, ma è capace di gestire la pressione anche se insidiato alle spalle. Così è stata l’intraprendenza di Rins a dare il segnale che era il momento di rompere gli indugi. E il suo andare è diventato inesorabile. Alla fine primo lui, secondo il buonissimo Alex Rins, che con la Suzuki diluisce il podio ducatista, terzo Jack Miller. Si parte con cinque Ducati nei primi cinque posti della griglia, con Jorge Martin che si conferma come l’uomo del giro secco, e con gli altri ducatisti, del team Lenovo e del team Pramac, addensati tutti verso la parte nobile dello schieramento. Enea parte quinto. Bella la gara, oltre che per la vittoria di Bastianini, anche per la rimonta di Marc Marquez, partito malissimo e che si ritrova ultimo, e per il duello che lo ha opposto a Fabio Quartararo negli ultimi giri. Sesto lo spagnolo, alle spalle di Bagnaia, che è quinto dietro a Mir. Ma un Enea così, una Bestia così, ha rubato la scena a tutti, ha adombrato tutti. L’ultima parte di gara era il suo forte anche l’anno scorso, al debutto in MotoGP, non è cambiato niente, tranne che quel che vuole il copione, quest’anno, Enea lo recita alla perfezione sul palcoscenico traslato in avanti, lì dove ci si gioca il successo. Arriveranno altre battaglie, con altri protagonisti, su altri circuiti, ma quel che conta è che la Bestia mette paura. Ed ha il merito di saper accendere il bellissimo sorriso di Nadia Gresini sotto al podio, immagine e manifesto della squadra. Chissà come sarà vederlo ai ferri corti con un Bagnaia finalmente a posto… tocca a voi, Enea e Pecco, rispondete!
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Ducati Desmosedici RR: monografia

La Ducati Desmosedici RR - prima MotoGp stradale prodotta in serie da una Casa costruttrice - è un concentrato di tecnologia, una moto di una valenza storica assolutamente unica nel suo genere.

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Andrea Tessieri

Andrea Tessieri, da sempre appassionato di motociclismo sportivo, segue le tappe italiane del WorldSBK e del mondiale GP professionalmente dalla fine degli anni novanta. Collaboratore di Mondo Ducati come fotografo e giornalista fin dai primi numeri, la propensione alla studio della storia del motociclismo sportivo lo porta alla pubblicazione di Ducati Racing, nel 1999, e del più recente Ducati Legends, uscito alla fine del 2021.

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