Il cacciatore

Il cacciatore

Una bella storia. Enea Bastianini davanti a tutti nella prima gara del campionato MotoGp 2022

Ci sono tanti motivi che rendono la vittoria di Enea Bastianini un’impresa particolare. Ogni vittoria sportiva, per la verità, si porta dietro una combinazione di fattori esclusivi. Però questa volta ha vinto Enea, è il suo turno, e quindi parliamo di lui. È stato il cacciatore che – in sella alla sua Ducati Desmosedici – è riuscito a balzare su ogni preda…

Ci sono tanti motivi che rendono la vittoria di Enea Bastianini un’impresa particolare.
Ogni vittoria sportiva, per la verità, si porta dietro una combinazione di fattori esclusivi. Però questa volta ha vinto Enea, è il suo turno, e quindi parliamo di lui.

È stato il cacciatore che – in sella alla sua Ducati Desmosedici – è riuscito a balzare su ogni preda su sia trovato davanti. È stato il cacciatore che ha affinato la sua tecnica l’anno passato, quello che, pur su di un livello diverso, ha saputo imparare meglio la Ducati come è successo a Francesco Bagnaia. Enea del cacciatore ha avuto la pazienza, la costanza e la concentrazione. Ed una mira infallibile.
È sembrato – anzi, è stato… – un campione consumato.

Nella vittoria di Bastianini c’è il coronamento di un weekend che prometteva bene, la bravura di aver saputo spendere come meglio non si poteva quel secondo posto ottenuto in griglia di partenza, e lo sappiamo che non è un fatto banale.
C’è il riscatto per la Ducati, vittima, se non ci fosse stato lui, dei pasticci di Bagnaia e di una domenica difficile. Nel primo posto di Enea c’è aver combattuto con piloti agguerriti, c’è averlo fatto con la Desmosedici, per così dire, più “proletaria”.
C’è la vittoria che passa attraverso l’eredità lasciata da Fausto Gresini, così coraggiosamente accolta da sua moglie Nadia e dai suoi figli.
C’è l’affermazione dei piloti di nuova generazione, c’è l’aver superato e tenuto dietro Marc Marquez.
C’è la consapevolezza dei propri mezzi, del proprio potenziale, c’è l’ala protettrice del lavoro di Carlo Pernat.
C’è la Ducati, la sua, che mette dietro KTM, Honda, Aprilia e Suzuki, in una gara da dimenticare per la Yamaha. La vittoria di Bastianini è stata particolare, come particolare è la splendida grafica della sua moto, così fuori dagli schemi che è sembrata messa lì a bella posta quasi come per dire “è successo qualcosa di nuovo”.

Tuttavia, alla splendida vittoria del pilota di Rimini, è mancato qualcosa: battere una Ducati come la sua, mettersi dietro combattendo un pilota anche lui a cavallo di una Desmosedici. Accadrà, statene certi. Vedremo combattere per la vittoria i giovani di Borgo Panigale, perché soprattutto Francesco Bagnaia e Jorge Martin saranno attesi a ricoprire ruoli diversi, un peso diverso, rispetto a quanto visto i Qatar.

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Enea Bastianini e Luca Marini in Ducati nel MotoGp 2021

Ducati Corse ha raggiunto un accordo con il team Esponsorama Racing e con i piloti Enea Bastianini e Luca Marini per il 2021.

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Andrea Tessieri

Andrea Tessieri, da sempre appassionato di motociclismo sportivo, segue le tappe italiane del WorldSBK e del mondiale GP professionalmente dalla fine degli anni novanta. Collaboratore di Mondo Ducati come fotografo e giornalista fin dai primi numeri, la propensione alla studio della storia del motociclismo sportivo lo porta alla pubblicazione di Ducati Racing, nel 1999, e del più recente Ducati Legends, uscito alla fine del 2021.

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