Le case viaggianti del paddock Superbike

Le case viaggianti del paddock Superbike

Sempre più organizzati, i Team che partecipano ai campionati del mondo di motociclismo si muovono grazie a strutture davvero faraoniche.

Da ormai una ventina di anni, i paddock delle gare motociclistiche sono affollati oltre che dai camion officina, anche dalle sempre più imponenti strutture destinate agli ospiti. Spesso, il paddock rappresenta un luogo inaccessibile per il comune appassionato che si reca alle gare e, a maggior ragione, lo sono le strutture destinate alla cosiddetta ospitalità. Vediamo, dunque, di togliervi qualche…

Da ormai una ventina di anni, i paddock delle gare motociclistiche sono affollati oltre che dai camion officina, anche dalle sempre più imponenti strutture destinate agli ospiti. Spesso, il paddock rappresenta un luogo inaccessibile per il comune appassionato che si reca alle gare e, a maggior ragione, lo sono le strutture destinate alla cosiddetta ospitalità. Vediamo, dunque, di togliervi qualche curiosità, prendendo in esame l’hospitality del Ducati Xerox Team che gareggia in Superbike.

La nuova struttura, recentemente inaugurata, è una delle più imponenti del paddock, con i suoi 300 metri quadri tra camion e copertura. I mezzi impiegati sono due: il primo è la vera e propria hospitality, dove troviamo la cucina, due uffici e un salottino per le riunioni, mentre il secondo mezzo pesante serve per il trasporto delle derrate alimentari, in quanto gran parte degli alimenti viene portato direttamente dall’Italia. Sul luogo della gara, infatti, vengono acquistati solo il pane fresco e, talvolta, la frutta e la verdura.

Ciò comporta che parte del mezzo destinato al trasporto degli alimenti sia adibito a cella frigorifera in modo da conservare i cibi deteriorabili.

Adesso vi diamo un po’ di numeri per quanto riguarda il catering. Durante il weekend di gara, la cucina può produrre pasti per circa 1000 ospiti. La punta massima, naturalmente, si ha durante i round italiani, mentre a Brno e Lausitzring, ad esempio, la media scende a 300.

Vengono consumati circa 50 Kg di pasta a weekend, per un totale annuo di 600 Kg. Pensate che il consumo di caffè per ogni weekend di gara equivale a 40 Kg!

Matteo Scalmazzi, Matteo Mazzoldi e Giorgio Tamburini sono i cuochi che si preoccupano di preparare il menù che viene servito all’interno della hospitality. In questa, oltre agli inviati degli sponsors e del Team, trovano ristoro anche i membri del team: meccanici, tecnici e, soprattutto, i piloti.

Il giovedì sera, inoltre, i fortunati membri dei Club ufficiali Ducati, oltre a cenare assieme ai membri del Team, possono incontrare i piloti.

Molti si saranno chiesti cosa mangia, ad esempio, un top rider. Può sembrare banale, ma la dieta è decisamente leggera: pasta con olio, pomodoro e formaggio, insalata mista e frutta. Anche i meccanici preferiscono non appesantirsi troppo, mentre va decisamente meglio agli ospiti, vista la quantità e, soprattutto, la qualità di scelta che possono trovare.

Tuttavia, l’hospitality non è solo un luogo votato al cibo: qui vi troviamo chi si occupa di marketing e rapporti con gli sponsors, come Mauro Grassilli, gli addetti stampa Ducati e Claudia Guenzani che, oltre a prendersi cura degli ospiti, ha l’invidiatissimo ruolo di selezionare le ragazze ombrello.

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All’interno si possono fare anche incontri fortunati!

Agostino Zampetti, Massimiliano Pezzotta e Francesco Canuli sono, invece, coloro che fanno funzionare l’hospitality. Oltre a guidare i camion, si occupano del montaggio in loco del grande tendone e di tutto quanto serve per dar vita alla struttura.

Il montaggio del tendone richiede due giorni, mentre per il suo smontaggio si risparmia mezza giornata. Dunque, quando gli impegni si succedono in due domeniche consecutive, è facile intuire come il tempo a disposizione non sia molto, soprattutto considerato che la struttura deve essere già operativa il mercoledì e che, talvolta, la distanza che separa due circuiti supera i mille chilometri!

Durante una stagione, i due camion Ducati Xerox percorrono circa quarantamila chilometri, attraversando in lungo e in largo l’Europa. Per ragioni logistiche, non vengono utilizzati nei round extraeuropei.

Vi starete domandando, dunque, come si fa per avere accesso a questa struttura durante un weekend di gare? Purtroppo, gli inviti sono riservati agli sponsor e agli ospiti del team, ma con un po’ di fortuna, magari, potreste trovarvi seduti a tavola a fianco di Troy Bayliss!

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