Prova Ducati SuperSport 939

Prova Ducati SuperSport 939

La SuperSport 939 è una sportiva stradale accessibile, lontana anni luce dagli eccessi delle supersportive. Erogazione ottimale e comfort per pilota e passeggero.

Nata per rispondere a una precisa richiesta del mercato, la nuova SuperSport è l'anello di congiunzione fra il mondo delle naked e quello delle supersportive. Ha un carattere più dinamico rispetto alle prime, ma allo stesso tempo meno intimidatorio delle seconde e in Ducati la definiscono Sport-road, ossia una sportiva stradale che strizza l'occhio al passato, ma con lo sguardo…

Nata per rispondere a una precisa richiesta del mercato, la nuova SuperSport è l’anello di congiunzione fra il mondo delle naked e quello delle supersportive. Ha un carattere più dinamico rispetto alle prime, ma allo stesso tempo meno intimidatorio delle seconde e in Ducati la definiscono Sport-road, ossia una sportiva stradale che strizza l’occhio al passato, ma con lo sguardo al presente.

Il passato è quello in cui le motociclette sportive offrivano prestazioni esaltanti e regalavano una guida divertente, ma senza rinunciare a una versatilità e accessibilità che le rendeva utilizzabili tutti i giorni e non era un’utopia pensare anche di farci un weekend lontano dalla città: in questo senso non è un caso il nome scelto, in quanto evocativo di un passato assai importante nella storia di Borgo Panigale, quello appunto delle Supersport a due valvole che, per tanti anni, hanno svolto un ruolo di primo piano nel listino Ducati: modelli come la faro quadro, ad esempio, rimasta nel cuore degli appassionati proprio per la sua anima sportiva, rossa, ma anche per la sua versatilità e comodità che la rendevano compagna ideale in ogni frangente.

Ed è proprio questa l’idea che ha guidato le matite dei progettisti di Borgo Panigale. Il loro obiettivo, ambizioso, era quello di dare forma a una motocicletta che si candidasse come unica inquilina del box, capace di essere commuter dal lunedì al venerdì, compagna di viaggio nel weekend e anche divertente giocattolo da track day.

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La vista frontale ha una forte sintonia con la Panigale: il proiettore, caratterizzato dalla V luminosa della luce diurna a LED, ha le parabole delle luci posizionate sotto di essa, quasi nascoste se si guarda la moto standovi di fronte.

Il family feeling con la Panigale è evidente e voluto, ma la SuperSport ha una sua personalità ben precisa, ottenuta grazie a linee, proporzioni e vuoti ben studiati: l’inedito scarico, corto e compatto, libera la ruota posteriore e alleggerisce il retrotreno; il frontale è armonico e la carena, che lascia scoperta parte del telaio a traliccio e del motore, si raccorda senza soluzione di continuità con il serbatoio e, dentro il cupolino, prosegue il suo disegno abbracciando la strumentazione.

La cura con cui è realizzata la SuperSport si nota anche dalla pulizia d’insieme e la mancanza di viti in tutta la carena è l’esempio più evidente dell’attenzione al dettaglio.

A definire però il carattere della motocicletta sono motore e ciclistica: il primo è il Testastretta 11° da 937 cc, quattro valvole, raffreddato a liquido, che è stato profondamente rivisto per rispondere alla destinazione di utilizzo: iniezione elettronica con nuovi corpi farfallati da 53 mm, carter e teste ridisegnate per permettere al propulsore di divenire parte integrante del telaio, nuovi passaggi acqua all’interno delle teste e sistema full ride-by-wire con possibilità di selezionare tre riding mode (Urban, Touring e Sport) che lavorano sia sulla potenza erogata, sia sui livelli di attivazione di ABS e Traction Control, facilmente selezionabili dal manubrio anche in movimento e personalizzabili nei settaggi.

Il cambio a sei marce, assistito dalla frizione a bagno d’olio con funzione anti-saltellamento, è dotato di un nuovo sensore di marcia che permette di montare il Ducati Quick Shift up/down (di serie sulla versione S): si tratta di un sistema elettronico derivato dalle corse che permette di cambiare e scalare le marce senza l’utilizzo della frizione e senza chiudere il gas nel passaggio ad una marcia superiore.

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Eccole una di fronte all’altra le due versioni della SuperSport: quale sarà quella che incontrerà i maggiori favori del pubblico? Noi scommettiamo sulla S, considerato soprattutto la presenza del cambio elettronico (attivo sia in accelerazione che in scalata) e il comparto sospensioni interamente Öhlins, una scelta di prestigio per una moto ambiziosa come lei.

La scheda tecnica recita 113 cv a 9000 giri e 96,7 Nm a 6500 giri, ma, soprattutto, racconta che l’80% della coppia è disponibile a 3000 giri e oltre il 90% fra 5000 e 9000 giri, con una curva dolce e progressiva.

Anche sul fronte della ciclistica è stato fatto un gran lavoro, perché per ottenere comfort e piacere di guida bisogna adottare soluzioni che non si rivelino un compromesso penalizzante per uno dei due aspetti.

Il telaio della SuperSport è il classico traliccio con il motore elemento strutturale (a questo sono fissati il telaio, il monoammortizzatore e il telaietto posteriore), è di derivazione sportiva, ha interasse di 1478 mm, angolo sterzo di 24º e avancorsa di 91 mm, altezza sella di 810 mm (ma c’è la possibilità di scegliere fra due varianti, più alte o più basse rispettivamente di +25 o -20 mm) e peso a secco di 184 kg.

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Il sistema di scarico è 2-1-2, ha condotti da 54 mm di diametro esterno ed ha un presilenziatore inferiore più silenziatore laterale con due uscite sovrapposte di dimensioni estremamente compatte. La sua forma e la posizione bassa lasciano completamente a vista il disegno a “Y” delle razze del cerchio posteriore, garantendo anche lo spazio necessario alle valigie laterali, disponibili come accessorio. La SuperSport monta di serie le Pirelli Diablo Rosso III dotate di nuovi profili e mescole con un disegno del battistrada derivato direttamente da quello del Diablo Supercorsa.

La nuova SuperSport adotta un forcellone monobraccio in alluminio con mono Sachs regolabile nel precarico e nel ritorno, con escursione di 144 mm; all’anteriore troviamo invece Marzocchi, con una forcella USD completamente regolabile, con steli da 43 mm ed escursione di 130 mm.

L’impianto frenante, con ABS disinseribile, conta su due dischi da 320 mm all’avantreno, con pinze radiali monoblocco Brembo a quattro pistoncini, mentre dietro la frenata è gestita da una pinza a due pistoncini che morde un disco da 245 mm. Le ruote, in lega a tre razze, sono da 17” e calzano Pirelli Diablo Rosso III, con il posteriore da 180/55.

La prova della SuperSport 939

I motivi per essere curiosi del responso dell’asfalto erano molti e, dopo 130 km su strada e un turno in pista, le idee sono ben chiare. Tre sono gli aggettivi che meglio descrivono l’esperienza in sella alla nuova Ducati: immediata, divertente e confortevole.

Le condizioni dell’asfalto, fra umido e bagnato, erano lontane dalla perfezione, ma proprio questo aspetto ha messo in luce un feeling immediato dovuto sia alla sincerità del comportamento dinamico sia alla posizione in sella, che trasmettono da subito una piacevole sensazione di “tutto sotto controllo”.

I semi manubri alti e la posizione delle pedane garantiscono il giusto mix di comfort e sportività, con l’avantreno caricato quanto basta per sentirlo e apprezzarne la precisione.

Ai più alti, e a chi percorre molti chilometri, farà piacere la possibilità di aumentare la protezione all’aria grazie alla regolazione manuale del plexiglass (basta una sola mano), che può essere alzato di 50 mm. Anche le prestazioni degli pneumatici e il comportamento delle sospensioni, sostenute ma non secche, concorrono al piacere di guida e al comfort anche dopo parecchi chilometri, nonostante qualche vibrazione alla mano del gas che diventa percepibile con il passare del tempo.

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Il cupolino della SuperSport si collega centralmente al serbatoio in acciaio, portando il colore della carrozzeria fin dentro al cupolino, dove alloggia il cruscotto LCD. La protezione aerodinamica è garantita da un plexiglass di taglio sportivo, regolabile in altezza su due posizioni.

L’erogazione è azzeccata, la coppia e la potenza sono più che sufficienti; soprattutto la prima arriva presto e si esaurisce tardi, rendendo la guida gustosa anche fra le curve, dove non si ha la necessità di lavorare tanto con il cambio. Le condizioni dell’asfalto hanno dato modo di apprezzare il lavoro del Traction Control, che ci ha permesso di giocare con il gas senza troppi timori.

Se il responso della strada è stato soddisfacente, quello della pista – in sella alla SuperSport S -, ci ha sorpresi: con l’asfalto bagnato, in configurazione con gomme Rain, dopo un primo giro per capire le traiettorie e un secondo per prendere confidenza, ci siamo resi conto che il ritmo poteva salire insieme al divertimento, senza mai arrivare a una sensazione di disagio.

Anzi, sembrava che il feeling crescesse con l’aumento della velocità e nessuno, una volta tolto il casco al rientro nel box, aveva un’espressione che non fosse sorridente.

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Due sono le versioni disponibili della SuperSport: Standard, proposta nel classico rosso Ducati, e S, con indole decisamente più sportiva sottolineata dalle sospensioni Öhlins completamente regolabili, dal quick shift up/down e dal coprisella passeggero.

Quest’ultima è offerta anche in un originale ed elegante bianco perla opaco, con cerchi rossi a contrasto.

Comuni a entrambe, il Ducati Safety Pack, la strumentazione full LCD, il proiettore con tecnologia DRL e i supporti per le pedane del passeggero staccabili.

Come consuetudine, il catalogo accessori è molto ricco ma, per aiutare nella configurazione della propria SuperSport, Ducati ha pensato anche a tre pacchetti già “confezionati” che esaltano altrettante inclinazioni.

Il primo si chiama Sport Pack e offre parafango anteriore e tank pad in fibra di carbonio, leve freno e frizione racing, tappi dei serbatoi olio in alluminio, indicatori di direzione posteriori LED e scarico Akrapovic 2 in 2 con terminali in titanio; il Touring Pack invece si sviluppa con borse semi rigide da 22 l ciascuna, manopole riscaldate, plexiglas maggiorato; infine, l’Urban Pack, con antifurto, borsa serbatoio magnetica e pedane con rivestimento in gomma.

I prezzi partono da 12.990 Euro per la SuperSport in versione standard e arrivano a 14.690 Euro per la S in colore rosso e 14.890 Euro in bianco.

Possiamo certo concludere che Ducati ha centrato l’obiettivo, riportando nel suo listino un nome che è stato sempre fondamentale nella sua storia; ovviamente, non ci riferiamo a una semplice parola, ma a un concetto ben preciso che coniuga l’evidente sportività della proposta con la piacevolezza e il comfort di guida, di prestazioni che non si limitano al dato della potenza massima, bensì puntano a un erogazione sempre pronta e costante, nell’ottica del massimo divertimento e della versatilità di impiego.

Del resto, dopo la sbornia delle supersportive dalle prestazioni imbarazzanti e dalla fruibilità tutta da decifrare, il mercato chiede questo, e Ducati ha fatto bene a rispondere con la nuova SuperSport, una moto che non farà rimpiangere il passato neanche ai vecchi possessori delle gloriose Supersport di Borgo Panigale.

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Comparativa tra due generazioni: 900 SS e SuperSport

Una prova comparativa inusuale per verificare quanto la SuperSport differisca dalla vecchia SS. Il tutto al netto delle diverse scelte concettuali alla base dei progetti.

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La SuperSport in un colpo d’occhio

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Colorazioni
Rosso Ducati con telaio Rosso Ducati e cerchi ruota Matt Black
Dotazioni
Motore Testastretta 11° da 937 cc da 113 CV a 9000 giri/minuto e 96,7 Nm a 6500 giri/minuto
Omologazione Euro 4
Sistema di scarico 2-1-2 con presilenziatore inferiore e silenziatore laterale con due uscite sovrapposte
Telaio a traliccio con motore a funzione portante
Plexiglas regolabile in altezza su due posizioni con una escursione di 50 mm
Cerchi a 3 razze con disegno a Y
Pneumatici Pirelli Diablo Rosso III nelle misure 120/70 ZR17 all’anteriore e 180/55 ZR17 al posteriore
Forcella Marzocchi completamente regolabile con steli da 43 mm di diametro
Ammortizzatore Sachs regolabile nel precarico molla e nel freno idraulico in estensione
Impianto frenante anteriore Brembo con due dischi da 320 mm e pinze M4.32
Pompa freno anteriore radiale Brembo PR18/19
3 Riding Mode (Sport, Touring, Urban)
Ducati Safety Pack (ABS Bosch + Ducati Traction Control)
Predisposizione per Ducati Quick Shift up/down
Proiettore con luci diurne a LED, Daytime Running Light (DRL)
Strumentazione full-LCD
Presa USB impermeabile nel sotto-sella
Predisposizione per Ducati Multimedia System (DMS)
Prezzo
Euro 12.990 Euro

La SuperSport S in un colpo d’occhio

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Colorazioni
Star White Silk con telaio Rosso Ducati e cerchi ruota Glossy Red
Rosso Ducati con telaio Rosso Ducati e cerchi ruota Matt Black
Dotazioni
Motore Testastretta 11° da 937 cc da 113 CV e 96,7 Nm a 6500 giri/minuto
Omologazione Euro 4
Sistema di scarico 2-1-2 con presilenziatore inferiore e silenziatore laterale con due uscite sovrapposte
Telaio a traliccio con motore a funzione portante
Plexiglas regolabile in altezza su due posizioni con una escursione di 50 mm
Cerchi a 3 razze con disegno a Y
Pneumatici Pirelli Diablo Rosso III nelle misure 120/70 ZR17 all’anteriore e 180/55 ZR17 al posteriore
Forcella Öhlins completamente regolabile con steli da 48 mm di diametro con trattamento TiN
Ammortizzatore Öhlins completamente regolabile
Impianto frenante anteriore Brembo con due dischi da 320 mm e pinze M4.32
Pompa freno anteriore radiale Brembo PR18/19
3 Riding Mode (Sport, Touring, Urban)
Ducati Safety Pack (ABS Bosch + Ducati Traction Control)
Ducati Quick Shift up/down
Proiettore con luci diurne a LED, Daytime Running Light (DRL)
Strumentazione full-LCD
Presa USB impermeabile nel sotto-sella
Coprisella passeggero in tinta
Predisposizione per Ducati Multimedia System (DMS)
Prezzo
Euro 14.690 in colore rosso e 14.890 Euro bianca

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