Le novità della famiglia Multistrada 2018

Le novità della famiglia Multistrada 2018

Nuovo motore e nuovo telaio per la Multi 1260, per offrire un’esperienza di guida ancora più appagante, grande maneggevolezza e coppia generosa.

Cambiano le tipologie di moto, il loro utilizzo, i segmenti di mercato e di target a cui sono indirizzati, ma la ricetta Ducati rimane sempre la stessa: un lieve ma non secondario aumento di cilindrata per ottenere coppie più corpose ai bassi e medi regimi e non per incrementare il dato della potenza massima, che anzi è spesso inferiore a…

Cambiano le tipologie di moto, il loro utilizzo, i segmenti di mercato e di target a cui sono indirizzati, ma la ricetta Ducati rimane sempre la stessa: un lieve ma non secondario aumento di cilindrata per ottenere coppie più corpose ai bassi e medi regimi e non per incrementare il dato della potenza massima, che anzi è spesso inferiore a quello della versione di minore cilindrata che si va a sostituire.

Così è successo per il Diavel, la Panigale in tutte le sue versioni, la Hypermotard: oggi tocca alla Multistrada affrontare la stessa strada, praticamente adottando lo stesso propulsore della XDiavel, il Testastretta DVT da 1262 cc.

In questa configurazione, il motore, pur con l’aumento di cilindrata, si presenta con una potenza di 158 Cv contro i 160 Cv del Multistrada 1200. Il cambiamento impressionante, però, è sul dato della coppia: l’85% di questa, infatti, è già disponibile a solo 3500 giri/minuto con un innalzamento della curva del 18% a 5500 giri/minuto, se paragonata a quella del precedente modello.

Questo rende la 1260 la moto della sua categoria con il valore di coppia più elevato a 4000 giri/minuto, ovvero il regime di rotazione più utilizzato durante la guida. Ovvio quindi l’obiettivo dei progettisti Ducati: incrementare le doti di questo modello per una guida più facile, confortevole e divertente!

La famiglia Multistrada

Per il 2018, possiamo senz’altro parlare, riferendosi alla Multistrada, di famiglia allargata. Si parte infatti con la conferma della 950 e della 1200 Enduro, per poi passare a tre differenti versione di 1260 (base, S e S D-Air), oltre alla particolare e sportiva Pikes Peak: indubbiamente un ampliamento delle possibilità di scelta per l’appassionato che ha a disposizione moto fra loro diverse non solo per cubatura, ma anche per specializzazione.

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La versione S si differenzia sostanzialmente dalla base per l’utilizzo di sole sospensioni Sachs (anche per l’ammortizzatore di sterzo) supportate da un sistema di controllo di seconda generazione.

Tornando alla novità di quest’anno, possiamo dire che la versione S si differenzia soprattutto per le sospensioni, con la forcella Sachs da 48 mm e mono della stessa azienda di tipo semi-attivo e controllate dal sistema elettronico DSS qui presente nella sua versione più evoluta: in questo modo, l’operato delle sospensioni viene gestito in modo automatico, integrato all’interno dei vari Riding Mode oppure personalizzato dal pilota, esercitando così un controllo continuo del veicolo che permette di mantenere un assetto costante indipendentemente dal fondo stradale.

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Lo scorso 5 novembre, in anteprima del Salone del Motociclo di Milano, si è tenuta la cosiddetta Ducati World Première durante la quale l’amministratore delegato Claudio Domenicali ha presentato, con la contemporanea diretta televisiva su Sky, tutti i nuovi modelli per la
stagione 2018. Il titolo dell’evento è stato “Sinfonia Italiana”: titolo azzeccato, considerata la quantità e la qualità delle novità presentate!

Da un punto di vista estetico, la differenza più visibile la fanno senz’altro le ruote a cinque razze con profilo a Y verniciate in oro (nelle livree in colore grigio e bianco), mentre il pilota noterà subito il cruscotto TFT al posto di quello LCD della Base: più leggibile e immediato, consente una più semplice consultazione delle tantissime informazioni e settaggi disponibili. Anche nella guida notturna, chi è alla guida della S si avvantaggerà del proiettore full led, dotato anche della funzione cornering, che migliora la visibilità in base all’inclinazione della moto in piega.

La frenata della S invece è pari a quella delle altre supersportive Ducati, visto che qui stiamo parlando di dischi da 330 mm all’anteriore, con tanto di pinza M50, monoblocco radiale a 4 pistoncini.

Per finire con un tocco tecnologico, ecco che la S ha di serie il modulo Bluetooth che, tramite il Ducati Multimedia System, fa connettere la moto con smartphone così da gestire le varie funzioni (ricezione telefonate, notifica sms, ascolto musica) interagendo con i comandi al manubrio.

Le novità della Multistrada 2018

Iniziamo subito dall’aspetto estetico: la nuova Multi presenta nuove ali laterali che nelle intenzioni dovrebbero rendere la linea più semplice e filante; poi, ecco i nuovi blocchetti elettrici, il maniglione posteriore come sulla Enduro, il profilo sottosella della regolazione altezza della stessa: piccoli aggiustamenti, quindi, del resto la linea della Multistrada ha raggiunto una sua piacevole maturità, per cui avrebbe avuto poco senso effettuare modifiche sostanziali.

Più consistente la modifica a livello di propulsore, con l’adozione del Testastretta DVT da 1262 cc, valore ottenuto portando la corsa da 67,9 a 71,5 mm, con l’alesaggio rimasto invariato al valore di 106 mm: il risultato, come detto, è un motore più corposo e pieno, con una coppia massima di 13,2 Kgm a 7500 giri/minuto.

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Un primo piano del motore bicilindrico da 1262 cc, il nuovo cruscotto TFT (esclusa la versione standard) e il rinnovato blocchetto comandi con il pulsante relativo al cruise control.

Ma il dato che interessa di più i futuri proprietari di questa moto è senz’altro quello già enunciato, ovvero che l’85% della coppia è già disponibile a 3500 giri.

Risultati ottenuti certo con l’innalzamento della cilindrata, ma anche con piccole modifiche a livello del giro dei collettori di scarico e con il diverso profilo delle bocche di aspirazione dell’aria.

Più importante, per raggiungere questo scopo, è la nuova calibrazione dei Riding Mode, riprogettati per la gestione della coppia in base alla marcia inserita; con la stessa metodologia, si differenzia anche la gestione del freno motore. Insomma, un importante lavoro di affinamento per ottenere una Multistrada ancora più godibile e divertente: del resto, l’interesse del pubblico si sta velocemente spostando verso la piacevolezza di guida e del divertimento, ottenibile solo con un’erogazione corposa a tutti i regimi.

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Nella foto si apprezza il diverso profilo del frontale della 1260; in realtà, comunque, poche variazioni sul tema stilistico, più consistenti a livello di motore e ciclistica.

Cambiamenti significativi anche per la ciclistica, in quanto qui siamo in presenza di un nuovo telaio (con un angolo di sterzo che passa da 24° a 25°) e di un forcellone più lungo di ben 48 mm: modifiche che comportano un aumento dell’interasse di 55 mm che dovrebbero tradursi in una maggiore maneggevolezza nelle curve, ma anche maggiore stabilità in ogni condizione di carico.

Il telaio è composto da un traliccio anteriore e due telaietti laterali chiusi da un elemento portante posteriore realizzato in tecnopolimero.

Tecnologia

Dal punto di vista della gestione elettronica, si confermano i quattro Riding Mode (Sport, Touring, Urban ed Enduro) che hanno fatto la fortuna della Multistrada, visto che ne consentono l’utilizzo in molteplici situazioni, dalla città alle strade bianche.

La potenza di 158 Cv è fornita nei primi due Riding Mode, mentre per Urban ed Enduro si parla di 100 Cv.

Poi, è disponibile di serie la funzione che agevola la partenza in salita (Vehicle Hold Control) e, sulla S e D|Air, il cambio elettronico Up & Down. Fondamentale per la sicurezza, è senz’altro l’ABS Cornering che tiene sotto controllo la potenza frenante anche con la moto piegata.

Su tutti i modelli è poi presente il cruise control che consente al pilota di impostare una velocità di crociera utilizzando i pulsanti integrati nel blocchetto comandi posto sul lato sinistro del manubrio.

Infine, novità 2018, vi è la disattivazione automatica delle frecce dopo che si è terminata la svolta, oppure, dopo una percorrenza in rettilineo prolungata.

Conclusioni

Sono quindi molte le modifiche apportate alla Multistrada e tutte vanno nella direzione di offrire una sensazione di guida ancora più piacevole, grazie a un motore più corposo ai medi regimi e a soluzioni ciclistiche che privilegiano la maneggevolezza, il tutto integrato da una serie di pacchetti elettronici che permettono di gestire al meglio quella che, fin dal suo esordio, fu definita come quattro moto in una, grazie alla versatilità dei suoi Riding Mode.

Un prodotto maturo, quindi, dal quale ci si aspetta la conferma dei buoni risultati commerciali fin qui ottenuti, nonché un generale gradimento dei suoi utenti che hanno sempre mostrato apprezzamento per le sue doti dinamiche.

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Prova Multistrada 1200 Enduro

Multistrada 1200 enduro. La cosa stupefacente di questa moto è che in off road, pur se a bassa velocità, ti consente di andare quasi dappertutto.

Multistrada 1260 Pikes Peak

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Non è certo un mistero che la Multistrada sia una moto godibilissima su strada, tanto da consentire una guida sportiva, con notevoli angoli di piega. La sua mole e il suo aspetto imponente, infatti, celano un’anima corsaiola che viene estremizzata dalla versione Pikes Peak che si ispira alla leggendaria gara in salita americana, dove la Multistrada ha più volte ottenuto la vittoria nella sua categoria grazie a piloti come Carlin Dunne e Greg Tracy.

Ma la caratterizzazione aggressiva della Pikes Peak non si ferma certo al suo aspetto, con la livrea racing, ma interessa le nuove ruote in alluminio forgiato, più leggere di ben 3 kg rispetto a quelle della Multistrada 1260 S, la forcella Öhlins e l’ammortizzatore Öhlins TTX36, entrambi completamente regolabili.

La Pikes Peak, poi, si riconosce immediatamente per l’aggressivo silenziatore omologato in carbonio della Termignoni e per il parabrezza basso di tipo racing, sempre in fibra di carbonio: due accessori forniti oltre la dotazione di serie e che rendono la Pikes Peak senz’altro all’altezza della famosa gara americana.

Sempre in carbonio, poi, sono costituiti il parafango anteriore, il coperchio anteriore del serbatoio e le paratie anteriori laterali, mentre la sella con impunture rosse è appositamente realizzata per questa versione che si avvantaggia in modo particolare del cambio elettronico che rende più fluida l’esperienza di guida grazie a innesti fluidi e precisi sia in salita che in scalata delle marce.

La Multistrada 1260 in un colpo d’occhio

Colorazioni
Rosso Ducati con telaio grigio e cerchi ruota neri

Principali dotazioni
Motore Ducati Testastretta DVT da 1262 cc
Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch
Impianto frenante Bosch-Brembo ABS 9.1ME Cornering
Dischi anteriori da 320 mm di diametro con pinze radiali a 4 pistoncini Brembo
Electronic cruise control, Riding Mode, Ride-by-Wire Power Mode (PM), Ducati Wheelie Control (DWC), Ducati Traction Control (DTC), Vehicle Hold Control (VHC)
Sella pilota regolabile in altezza
Cruscotto LCD

Multistrada 1260 S (e 1260 S D|Air)

Colorazioni
Rosso Ducati con telaio grigio e cerchi ruota neri
Iceberg White con telaio grigio e cerchi ruota oro (solo 1260 S)
Volcano Grey, con telaio grigio e cerchi ruota oro (solo 1260 S)

Dotazioni diverse dalla Multistrada 1260
Dischi anteriori da 330 mm di diametro con pinze radiali a 4 pistoncini Brembo M50
Ducati Multimedia System (DMS)
Ducati Quick Shift (DQS) Up&Down
Sospensioni elettroniche semi-attive Sachs (anteriore e posteriore)
Sistema Ducati Skyhook Suspension (DSS) Evolution
Faro anteriore full LED con Ducati Cornering Lights (DCL)
Cruscotto con schermo full-TFT a colori da 5”
Sistema D|Air (solo Multistrada 1260 S D|Air)

Multistrada 1260 Pikes Peak 

Colorazioni
Livrea Pikes Peak, telaio rosso Ducati e cerchi ruota forgiati e verniciati neri

Principali dotazioni
Nuovo motore Ducati Testastretta DVT 1262 cc
Forcella Öhlins regolabile e ammortizzatore TTX36 completamente regolabili
Terminale di scarico Ducati Performance by Termignoni
Parabrezza in fibra di carbonio (oltre a quello di serie)
Ruote forgiate in alluminio
Parafango anteriore in carbonio
Coperchio anteriore serbatoio in carbonio
Paratie anteriori laterali in carbonio
Cuciture rosse della sella
Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch
Impianto frenante Bosch-Brembo ABS 9.1ME Cornering
Dischi anteriori da 330 mm di diametro con pinze radiali a 4 pistoncini Brembo M50
Electronic cruise control, Ducati Multimedia System (DMS), Riding Mode, Ride-by-Wire Power Mode (PM), Ducati Wheelie Control (DWC), Ducati Traction Control (DTC), Vehicle Hold Control (VHC)
Sella pilota regolabile in altezza
Faro anteriore full LED con Ducati Cornering Lights (DCL)
Cruscotto con schermo full-TFT a colori da 5” ad alta risoluzione

 

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