Prova Multistrada 1200 Enduro

Prova Multistrada 1200 Enduro

Multistrada 1200 enduro. La cosa stupefacente di questa moto è che in off road, pur se a bassa velocità, ti consente di andare quasi dappertutto.

Si sa, anche la vita meno noiosa ha le sue routine: la sveglia che suona alla stessa ora, i piccoli gesti che si ripetono, gli appuntamenti e i rituali della vita quotidiana. Niente di particolare, per carità, però alla lunga tutto ciò ti dà una strana sensazione, come se le giornate si ripetessero tutte uguali; in realtà, magari non è…

Si sa, anche la vita meno noiosa ha le sue routine: la sveglia che suona alla stessa ora, i piccoli gesti che si ripetono, gli appuntamenti e i rituali della vita quotidiana. Niente di particolare, per carità, però alla lunga tutto ciò ti dà una strana sensazione, come se le giornate si ripetessero tutte uguali; in realtà, magari non è così, non facendo un lavoro ripetitivo, non ho orari fissi o mansioni che non cambiano da una settimana all’altra, però, alla lunga, quello strano sentimento di noia, di mancanza di novità entra nell’animo e si ha come l’idea che i giorni passino troppo velocemente, senza sosta e senza brio. 

Così mi è successo proprio una di queste mattine: la sveglia, appunto, che è suonata alla stessa ora, le serrande da tirare su, il buongiorno a chi vive con me, la colazione. Anche quest’ultima buona abitudine mi è sembrata ripetitiva: lo stesso caffè, gli stessi gesti, un sapore che non cambia. 

In questi casi è opportuno reagire, non farsi prendere dal già visto e da quella stanca tristezza che vi si accompagna (depressione?). 

Una giornata particolare

Per contrastare tutto ciò, io utilizzo un antidoto fenomenale che mi aiuta a combattere lo stress da giorni tutti uguali: se posso, lascio perdere tutti gli impegni e vado a trovare una mia amica, una mia carissima amica. 

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La Multistrada 1200 Enduro è dotata di ruote a raggi con l’anteriore da 19’’ e il posteriore da 17’’, con sospensioni elettroniche semi-attive Sachs (anteriore e posteriore) e un serbatoio da 30 litri di capacità, che consente un’autonomia che può arrivare ai 450 chilometri.

Ma no, cosa avete capito! La mia amica pesa 225 chili e in questi giorni vive nel mio garage: si chiama Multistrada Enduro e mi dà una bella mano a cambiare ritmo, a prendere un bel po’ di aria fresca in faccia. In questo senso, è una moto ideale, perché la sua versatilità permette di poterla condurre su strade decisamente diverse fra loro: se ho voglia di natura e libertà, la porto sui tanti sentieri e strade bianche che ci sono nei dintorni di casa mia. 

Lunghe mulattiere che si inerpicano per i monti, sentieri lungo il crinale, discese leggermente sassose: niente di estremamente impegnativo, ovvio, siamo pur sempre di fronte a una moto che per dimensioni e peso non è assolutamente adatta a percorsi tecnici e impegnativi, anche se la Enduro può stupire, se condotta con calma e perizia, in tali situazioni. Comunque, in modalità fuoristrada, viene in aiuto il riding mode Enduro che mette a disposizione una potenza ridotta di 100 Cv, ma soprattutto un’erogazione veramente dolce; bisogna quindi insistere e forzare per farla diventare aggressiva, ma se si è delicati con l’acceleratore la moto si gestisce con facilità. 

 

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La cosa stupefacente di questa moto, del resto, è proprio quello che si riesce a fare in off road: pur se a bassa velocità, ti consente di andare quasi dappertutto

Guidando in piedi sulle pedane, si può veramente godere dello spirito enduro, delle sensazioni di guida che, solo pochi anni fa, sarebbero state impensabili per moto di tali dimensioni e cilindrata: adottando lo stile di guida tipico del fuoristrada, poi, si riesce ad apprezzare lo sforzo dei progettisti Ducati: sembra quasi che i vari comandi, anche per come sono posizionate le leve e i comandi al manubrio, siano stati disegnati appositamente per la guida in tale modalità. 

Se si chiama Multistrada ci sarà pure un buon motivo…

Anche la forma del serbatoio e della sella aiutano nella guida off road, che, come forse non tutti sanno, richiede un’impostazione non sempre intuitiva; ad esempio, per una curva a sinistra, bisogna fare forza con il piede sulla pedana sinistra, mentre il ginocchio destro si apre, e la Enduro ti consente di adottare tale impostazione per effettuare la manovra senza impaccio. 

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Un aspetto fondamentale di questa moto è il suo pacchetto elettronico che include una piattaforma inerziale, l’Inertial Measurement Unit (IMU) sviluppata dai tecnici Bosch, che misura dinamicamente gli angoli di beccheggio e rollio, e le accelerazioni lungo 3 assi, permettendo di alzare gli standard di prestazioni e sicurezza. Sono poi di serie le Cornering Lights (DCL), il Ducati Traction Control (DTC), il Ducati Wheelie Control (DWC) e le sospensioni semi-attive Ducati Skyhook Suspension (DSS) Evolution con escursioni delle ruote di 200 mm. Inoltre, per la prima volta su una Ducati, è stato introdotto il sistema di assistenza per le partenze in salita.

Nel cambio di mappatura fra strada e enduro vi è poi una differenza sostanziale anche per le sospensioni: nel primo caso, queste ti permettono di piegare e di tirare la frenata in tutta sicurezza, mentre nella seconda situazione si ammorbidiscono molto, copiando le buche. 

Osservandola da fermo, però, la Enduro non manifesta questa sua versatilità di impiego, aspetto che si scopre e apprezza solo provandola: una sensazione di inadeguatezza da ferma acuita dal fatto che la mia Enduro è equipaggiata con il Touring Pack (manopole riscaldate, valigie laterali in alluminio e borsa da manubrio) che, se da un lato la rende esteticamente più accattivante, dall’altro la rende ancora più massiccia e stradale.

Una volta in sella tutti i pregiudizi perdono importanza. 

Certo, rimane il fatto che con questo allestimento diventa veramente difficoltoso salire a bordo, perché le valigie sono molto ingombranti, tanto da costringere a sfruttare il cavalletto centrale per salire: l’aspetto caratteristico è che la Enduro non è alta quando sei in sella, in quanto si appoggiano facilmente entrambi i piedi a terra, ma lo diventa improvvisamente quando ci si deve salire sopra, dovendo scavalcare le valigie!

Non sempre però la utilizzo in questo modo, perché ogni tanto mi piace scaricare un po’ di adrenalina con una bella fuga su strada: anche in questo caso vengono in aiuto le bellissime statali di montagna che circondano il mio paese.

La Multistrada mi asseconda, cambiando anima e carattere: su asfalto, è molto comoda, la posizione di guida è perfetta, ha un buon riparo aerodinamico, quindi per viaggiare è perfetta; certo, nelle mappature stradali ha un sacco di cavalli che sono praticamente inutilizzabili: la moto è fin troppo potente, basta quasi pensare di dare gas e sei già a 200 km/h! 

Del resto, ha 160 Cv!

Su strada, la caratteristica che mi ha colpito di più di questa moto è il suo ABS, semplicemente fantastico: puoi frenare anche a moto inclinata, anche se il terreno non è in perfette condizioni, magari con un po’ di brecciolino o altro, sicuro che questo ABS è così ben calibrato da limitare in modo importante la possibilità di cadere: un vantaggio fondamentale, soprattutto per chi non abbia una grande esperienza nella guida di veicoli così potenti e non abbia una grande confidenza con la frenata. 

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La Enduro utilizza lo stesso telaio della Multistrada 1200, affiancato però da un nuovo forcellone bibraccio. Il motore è il Ducati Testastretta DVT (Desmodromic Variable Timing) da 160 cavalli omologato Euro 4 e dotato di un nuovo sistema di scarico. Grazie ai quattro Riding Mode (Enduro, Touring, Sport e Urban), la Enduro è una vera multibike, ampliando ancora di più il concetto di versatilità di impiego tipico della famiglia Multistrada.

Come detto, il motore spinge con grande progressione, anche troppa, accompagnando il suo incedere con un sound che è quello tipico delle Ducati di nuova concezione, ma quando sale di giri comunque “canta” con una certa personalità, mentre ai bassi regimi la moto è silenziosissima

Insomma, la Enduro va molto bene in qualsiasi percorso la si intenda utilizzare, anche se con le gomme di serie, prive quasi totalmente di tasselli, perde buona parte delle sue potenzialità off road, prontamente riconquistate installando una coppia di Pirelli Scorpion Rally dei quali si apprezza il notevole grip se si affronta un sentiero o una mulattiera.

La Enduro è quindi un bell’antidoto contro la monotonia della vita moderna, in quanto contiene in sé aspetti estremamente diversi dell’universo motociclistico: un tempo, per godere di tale libertà era obbligatorio disporre di più moto, oggi, invece, è solo una questione di abbigliamento: si cambiano gli stivali, la giacca e il casco, ma la moto rimane la stessa! 

Tornando al discorso iniziale, possiamo quindi dire che si comporta proprio come una bravo amica, che capisce le situazioni e si adatta al tuo stato d’animo, in modo da rendere il più appagante possibile ogni momento trascorso in compagnia.

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