Candele auto e moto: tipologie, problemi, sostituzione

Candele auto e moto: tipologie, problemi, sostituzione

La candela è un elemento spesso sottovalutato. Tutta l’energia del motore si innesca da questo semplice ma fondamentale componente.

La candela di accensione dell’auto o della moto inserita all’interno del motore (nella testa di ciascun cilindro), genera la scintilla per far partire la combustione ed avviarlo. Ciò avviene nei motori ad accensione comandata, mentre per i motori ad accensione spontanea la combustione della benzina origina da una compressione. In quest’ultimo caso, le candele auto e moto hanno la funzione…

La candela di accensione dell’auto o della moto inserita all’interno del motore (nella testa di ciascun cilindro), genera la scintilla per far partire la combustione ed avviarlo. Ciò avviene nei motori ad accensione comandata, mentre per i motori ad accensione spontanea la combustione della benzina origina da una compressione. In quest’ultimo caso, le candele auto e moto hanno la funzione di riscaldare il combustibile negli avvii a freddo.

Le candele di accensione delle auto sono composte da terminale, corpo ceramico, corpo metallico, filettatura, guarnizione, elettrodi.

Gli elettrodi sono i componenti principali che garantiscono affidabilità e durata della candela. La loro qualità varia in base al materiale di realizzazione: acciaio, platino o iridio.

Candele moto

Le candele moto e scooter sono elementi spesso sottovalutati: bisogna sceglierle con cura, devono essere adeguate ed occorre assolutamente evitare di montare una candela sbagliata che potrebbe causare seri danni al motore della due ruote. La regola è attenersi alle indicazioni del manuale d’uso e manutenzione. La candela giusta deve essere specificata dal costruttore.

Per scegliere la candela moto giusta, occorre valutare specifiche come grado termico, diametro e lunghezza filettatura, numero di punte (elettrodi di massa), la struttura della candela (compatta, a scarica superficiale o semisuperficiale) ed il Gap (la distanza ideale tra le candele).

Evidenziamo che le candele all’iridio migliorano la combustione: di conseguenza, aumenta il rendimento del motore e si riducono la produzione di residui carboniosi nella camera di scoppio ed i consumi di carburante. L’erogazione è più pulita, non si avvertono borbottii. Le candele all’iridio hanno una durata maggiore rispetto a quelle standard con elettrodo in acciaio/nichel tanto da raddoppiare, talvolta, i chilometraggi percorribili (anche superiori a 40mila km), carburazione e funzionamento della bobina d’accensione permettendo.

In sostanza, conviene montare le candele all’iridio sul motore della moto soprattutto per preservare il motore dalla formazione di depositi carboniosi allungando gli intervalli di manutenzione.

Candele: tipi e problemi, malfunzionamenti

Esistono varie tipologie di candele di accensione in base ai seguenti fattori:

  • Diametro, che può essere ridotto o largo;
  • Lunghezza della filettatura in diverse misure;
  • Sede che può essere conica o cilindrica;
  • Lunghezza del corpo ceramico.

Di regola, è necessario sostituire le candele ogni 15-20.000 Km (per i vecchi modelli) fino a 40-60.000 km (per le auto più moderne) se tutto fila liscio.

A prescindere dal chilometraggio medio stimato, le candele devono essere sostituite quando si verificano problemi e malfunzionamenti come:

  • Accensione difficoltosa, problemi nell’avvio del motore. Se avviene a motore caldo potrebbe trattarsi di tempo di accensione non corretto a causa dell’usura dei cavi delle candele e dei relativi connettori;
  • Minimo irregolare, segno che le candele sono consumate;
  • Incremento del consumo di carburante;
  • Esitazione nella fase di accelerazione;
  • Concentrazione di ossido di carbonio maggiorata;
  • Fumi che fuoriescono dal cofano liberando un cattivo odore.

Come sostituire le candele di un’auto

Dopo aver individuato le candele, bisogna scollegare il filo o la bobina di accensione senza tirarli troppo altrimenti si possono danneggiare. Per rimuovere la candela, bisogna usare una chiave dinamometrica ruotando in senso antiorario.

Successivamente, occorre pulire le filettature del motore e verificare la distanza per il corretto gap della candela. Per inserire la nuova candela, bisogna ruotare in senso orario di almeno 2 giri stringendola (non troppo) con la chiave dinamometrica.

L’ultimo step è la sostituzione della protezione del filo della candela o bobina e del connettore di cablaggio. Per accertarsi di fare un buon lavoro, occorre sentire che la protezione di plastica scatti in posizione.

La modalità di sostituzione delle candele dipende dal loro posizionamento.

Per le candele laterali del cilindro posteriore e anteriore, non serve smontare la fiancata destra.

Al contrario, per sostituire la candela frontale del cilindro anteriore bisogna smontare e rimuovere la fiancata sinistra.

In fase di sostituzione della candela del cilindro posteriore, bisogna estrarre il dado che stabilizza il serbatoio dopo aver rimosso la fiancata.

Fonte di informazione:
https://moto.auto-doc.it/ricambi/motocicletta-candela-daccensione-43192

https://www.cuoredesmo.com/la-candela-della-moto-tecnica-e-problemi/

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