Superbike ad Aragon: fino alla fine!

Superbike ad Aragon: fino alla fine!

Il weekend di gare di Aragon ci restituisce un campionato aperto con Rea, che inciampa e si rialza, e le Ducati di Redding e Davies che convincono.

Il weekend di Aragon era partito sotto i migliori auspici per la Ducati, ma il verdetto finale è stato inequivocabile: per vincere bisognerà battere non tanto la Kawasaki, quanto il Campione, Jonathan Rea! L'altalena che ha visto Scott Redding e Jonathan Rea avvicendarsi alla testa della classifica racconta bene il fine settimana di Aragon. La gara del sabato, con la…

Il weekend di Aragon era partito sotto i migliori auspici per la Ducati, ma il verdetto finale è stato inequivocabile: per vincere bisognerà battere non tanto la Kawasaki, quanto il Campione, Jonathan Rea!

L’altalena che ha visto Scott Redding e Jonathan Rea avvicendarsi alla testa della classifica racconta bene il fine settimana di Aragon. La gara del sabato, con la splendida doppietta dei piloti del team Ducati Aruba.it, pareva aver messo in luce un minimo di scricchiolio del binomio Rea-Kawasaki, che, con qualche sbavatura nel finale, aveva ceduto ad un sempre consistente Redding e ad un Chaz Davies che sempre di più pare dare del tu alla sua Panigale V4R.

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Risultato: Scott primo che si riprende la testa della classifica e secondo Chaz, al termine di una rimonta furibonda. Il Campione in carica terzo, stretto nella tenaglia delle moto di Borgo Panigale, che viene serrata attorno a lui dal quarto posto di un ottimo Michael Ruben Rinaldi, del Team GoEleven.

Ma Jonathan Rea non si abbatte e le gare della domenica lo restituiscono quale uomo da battere, quale pilota dal quale non si possa prescindere: chi vincerà il campionato dovrà farci i conti. La capacità di Rea sta tutta nella stoffa del fuoriclasse, di colui che metabolizza le sconfitte, non si sazia mai delle vittorie e non è per niente pago degli anni di dominio.

Sarà così fino alla fine, sarà la preda che gli altri dovranno raggiungere, cercando di superare il limite che il pilota irlandese stesso ha stabilito. Rea ha vinto nella Superpole Race e poi in Gara 2 scappando via subito e lasciando l’affanno della rincorsa agli altri che inseguivano.

La strada imboccata dai piloti del Team Ducati Aruba.it è comunque quella giusta: cercare in ogni maniera di non dare tregua a Rea e sbagliare il meno possibile. Si tratta di lavorare duro, si tratta di cercare sempre e comunque il contatto, che non deve mancare fin dalle prime fasi della corsa. La Superpole Race ha comunque visto Scott Redding giungere secondo, limitando i danni, e Chaz Davies giungere quinto e migliorare di molto la posizione in partenza di Race 2, dove è stato lui questa volta ad arrivare alle spalle del binomio da battere, dando anche l’impressione di poter vincere attaccando a quattro giri dalla fine, complice un errore di Rea che ha permesso il ricongiungimento.

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Bella la sequenza del sorpasso e dei controsorpassi ad incrociare le linee, ma non c’è stata storia. Redding alla fine arriva quarto con un guizzo nel finale, messo in difficoltà da una gomma posteriore che non lavorava al meglio. Rinaldi quinto.

La gara di Aragon va in archivio con il verdetto al quale abbiamo già accennato: Rea è l’uomo da battere. E va in archivio restituendoci la certezza di poter contare su Scott Redding e sulla ritrovata competitività di Chaz Davies, che – gara dopo gara – si avvicina alle posizioni alte della classifica, il terzo posto di Ratzgatioglu è adesso a soli quattro punti.

Sentiamolo, nelle dichiarazioni rilasciate alla fine: “Sono molto contento per come sono andate le cose in questo week end. E’ chiaro che il primo posto ha un altro valore ma sono davvero soddisfatto per il lavoro fatto dal team che mi ha messo nelle condizioni di essere competitivo fin da venerdì. Purtroppo anche oggi la partenza non è stata delle migliori e nei primi giri ho dovuto lottare con il gruppo. Poi sono riuscito ad avere un buon passo gara ed a lottare con Jonny (Rea) fino all’ultima curva. Arriviamo al prossimo week end su questo circuito con basi solide”.

Meno contento è Redding, con l’amaro in bocca di non essere riuscito ad essere competitivo come al sabato: “Purtroppo ho fatto molta fatica fin dai primi giri a far lavorare bene la gomma posteriore. Non sono mai riuscito a trovare il grip che mi potesse consentire di spingere con il giusto ritmo. Nei prossimi due giorni dovremo lavorare per capire se sia stato un problema con la moto oppure semplicemente una gomma che non ha funzionato nel migliore dei modi, anche perché Chaz è andato molto veloce. Faccio fatica ad accettare di vincere gara-1 e chiudere quarto in gara-2”.

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Alla fine i bilancio vede il pilota numero 45 staccato di 10 punti da Rea e domenica si replica, sulla stessa pista, dove ognuno avrà la possibilità di far maturare le proprie rivincite: le cercheranno i piloti Ducati Aruba, le cercheranno quelli della Yamaha – ieri sotto tono – e cercheranno conferme i piloti Honda, che ad Aragon si sono finalmente rivisti, soprattutto per merito della bella Gara-2 di Bautista.

Rinaldi sarà proteso alla ricerca del primo podio. Cercherà di fare meglio il team Barni, con Melandri troppo lontano dalle posizioni che sono nelle sue corde. Il campionato è bello, combattuto, e sempre di più ci porta a pensare che sarà così fino alla fine, ma si delinea sempre di più la cerchia ristretta dei pretendenti al successo finale: Rea, Redding e Davies, un affare tra britannici.

Andrea Tessieri

Andrea Tessieri, da sempre appassionato di motociclismo sportivo, segue le tappe italiane del WorldSBK e del mondiale GP professionalmente dalla fine degli anni novanta. Collaboratore di Mondo Ducati come fotografo e giornalista fin dai primi numeri, la propensione alla studio della storia del motociclismo sportivo lo porta alla pubblicazione di Ducati Racing, nel 1999, e del più recente Ducati Legends, uscito alla fine del 2021.

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