Novità Ducati 2014. Arriva il Monster 1200

Novità Ducati 2014. Arriva il Monster 1200

Vediamo in questo articolo le novità Ducati per il 2014 presentate in occasione del Salone di Milano 2013. La più importante? Il Monster 1200.

Nonostante siano passati più di venti anni dalla sua prima apparizione, avvenuta al Salone di Colonia nel 1992, il Monster continua far parlare di sé: dopo aver subìto un'importante opera di ringiovanimento a partire dalle cilindrate più piccole, con l'introduzione del modello 696, seguito a ruota dal 1100 e dal 796, tutti con motorizzazioni a due valvole, adesso la naked…

Nonostante siano passati più di venti anni dalla sua prima apparizione, avvenuta al Salone di Colonia nel 1992, il Monster continua far parlare di sé: dopo aver subìto un’importante opera di ringiovanimento a partire dalle cilindrate più piccole, con l’introduzione del modello 696, seguito a ruota dal 1100 e dal 796, tutti con motorizzazioni a due valvole, adesso la naked bolognese torna a fare la voce grossa, puntando sulle prestazioni assolute.

Erano in molti, del resto, gli appassionati che nella Streetfighter non erano riusciti a riconoscere una vera sostituta delle versioni S4R ed S4RS, ormai fuori produzione da diversi anni.

Così, a Borgo Panigale si è visto bene di tornare alla carica con un prodotto che risponda alle esigenze, sia in termini di performance che dal punto di vista del family feeling, dei monsteristi più incalliti.

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A oltre vent’anni dalla sua presentazione, la celebre naked bolognese torna con una versione a quattro valvole, per la gioia degli smanettoni che amano la guida sportiva su strada. Due le versioni disponibili, Base ed S, entrambe dotate di un’elettronica particolarmente sofisticata.

Ecco dunque il nuovo 1200, disponbile in due versioni: Base ed S.

A spingerlo è il Testastretta 11° DS di 1198 cc, un propulsore ultracollaudato che per l’occasione è stato inserito in una ciclistica viceversa completamente inedita: il telaio, infatti, è stato ridefinito sulla falsa riga dell’esperienza maturata sulla Panigale, anche se in questo caso non troviamo una monoscocca pressofusa in alluminio, ma il classico traliccio di tubi in acciaio.

Il tutto è inoltre completato da un innovativo sistema che permette di regolare l’altezza della sella (tra 810 e 785 mm), in modo da offrire il giusto comfort secondo gli ultimi trend in voga all’interno dell’azienda bolognese, che prevedono moto sì sportive, ma anche caratterizzate da una maggior accessibilità rispetto al passato.

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Pagina a fianco: lo schema ciclistico del nuovo Monster 1200 è simile a quello che caratterizza la Panigale, ma in questo caso è stata mantenuta la struttura in traliccio di tubi d’acciaio, anziché optare per la monoscocca in alluminio pressofuso.

Per questo motivo, troviamo anche un’elettronica particolarmente evoluta, che prevede il controllo della trazione regolabile su 8 livelli, l’Abs a 3 livelli e il Ride-by-Wire a 3 livelli, associati agli ormai noti Riding Mode, selezionabili attraverso le impostazioni Sport, Touring e Urban. Il motore è in grado di erogare 135 Cv nella versione Base e ben 145 Cv nella versione S, con una coppia di 12,0 e 12,7 Kgm: valori di grande spessore associati a un peso a secco di soli 182 Kg.

La frizione è a bagno d’olio con funzione antisaltellamento e per l’occasione è stata allestita anche una nuova strumentazione che sfrutta la tecnologia TFT, introdotta per la prima volta sulla Panigale.

In tema di sospensioni, la versione Base impiega una forcella Kayaba da 43 mm completamente regolabile e un ammortizzatore Sachs con regolazione del precarico molla e freno idraulico in estensione, mentre la S prevede materiale Öhlins, con una forcella da 48 mm dotata di steli al TiN e un ammortizzatore con serbatoio “piggy back” integrato.

Il “mono” sfrutta un cinematismo progressivo fissandosi direttamente sul cilindro verticale da una parte e sul forcellone monobraccio in alluminio pressofuso dall’altra.

I cerchi sono in lega leggera a 10 razze per la Base e a tre razze a Y con lavorazione supplementare a macchina per la S, mentre l’impianto frenante della Base prevede pinze radiali M4-32 monoblocco a 4 pistoncini che agiscono su dischi da 320 mm e la S si avvale di pinze M50 monoblocco e dischi da 330 mm di derivazione Superbike: entrambi i modelli hanno pompe radiali per i freni anteriori con serbatoi separati e un unico disco da 245 mm al posteriore, su cui lavora una pinza a due pistoncini.

Il Monster 1200 sarà disponibile in rosso Ducati con telaio rosso e cerchi neri, mentre la versione S verrà proposta con livrea rossa, telaio rosso e cerchi nero lucido, oltre a un’inedita colorazione bianca con telaio color bronzo e cerchi nero lucido. Da sottolineare anche come gli intervalli di manutenzione per la registrazione del gioco valvole siano fissati alla ragguardevole percorrenza di 30.000 Km.

Per il Monster un progetto tutto nuovo, mentre per la 1199 e la Multi Granturismo solo qualche differenza a livello di livrea.

Modifiche di dettaglio, invece, per il resto della gamma Ducati, che vede tutte le 1199 Panigale ereditare di primo equipaggiamento il sistema Abs a 3 livelli e la sella di derivazione racing che in precedenza caratterizzavano solo la versione R; tutti i modelli sono inoltre dotati di hazard light (luce quattro frecce accese).

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A partire dal 2014, la 1199 Panigale S sarà disponibile anche nell’inedita colorazione Dark Stealth

Per la Multistrada, invece, le principali novità riguardano la versione Granturismo, che nel MY 2014 sarà disponibile anche nel classico rosso Ducati, oltre al già visto grigio Touring.

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La Multistrada in allestimento Granturismo, prevista sia in grigio che nel classico rosso Ducati.

Gli altri modelli rimangono invariati rispetto al MY 2013.

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