Fascino Scrambler: le novità di Eicma

Fascino Scrambler: le novità di Eicma

Ammirando le due novità presentate a Eicma in tema Scrambler non si può che rimanere stupiti per la versatilità di questo modello.

Pare indubbio che qui siamo davanti a un vero e proprio fenomeno: ammirando le due novità presentate a Eicma in tema Scrambler non si può che rimanere stupiti per la versatilità di questo modello che, come un bravo attore, si presta a interpretare i ruoli più diversi, mantenendo però alta la qualità, la personalità e lo stile, sempre riconoscibile pur…

Pare indubbio che qui siamo davanti a un vero e proprio fenomeno: ammirando le due novità presentate a Eicma in tema Scrambler non si può che rimanere stupiti per la versatilità di questo modello che, come un bravo attore, si presta a interpretare i ruoli più diversi, mantenendo però alta la qualità, la personalità e lo stile, sempre riconoscibile pur fra tanta concorrenza.

Una considerazione che ci sembra valida ammirando la Café Racer e la Desert Sled, due moto quanto mai differenti per obiettivi e utilizzo; eppure, si rimane quasi imbarazzati davanti a loro, perché verrebbe spontaneo dire “Compro questa!“, per poi, dopo aver visto l’altra: “No, questa è proprio la mia moto” e così via in un continuo rimando.

A nostro avviso, queste due proposte mostrano chiaramente come lo Scrambler abbia in realtà infinite capacità attrattive, un vero e proprio camaleonte che cambia pelle e immagine, pur rimanendo sostanzialmente fedele a sé stesso: una moto godibile e divertente in quasi tutte le situazioni di utilizzo.

Lo Scrambler Café Racer in un colpo d’occhio

Colorazioni
Black Coffee con telaio nero e ruote oro
Dotazioni
Motore bicilindrico Desmodue Euro 4 con finiture in nero e alette lavorate a macchina
Scarico Termignoni con doppio terminale e cover in alluminio anodizzato nero
Ruote da 17’’ con pneumatici Pirelli Diablo Rosso II nelle misure 120/70 ZR17 all’anteriore e 180/55 ZR17 al posteriore
Sella dedicata con cover sella passeggero
Portanumero laterali
Semimanubri in alluminio
Forcella a steli rovesciati con foderi anodizzati neri
Parafango anteriore sportivo
Specchietti retrovisori al manubrio in alluminio
Cupolino “Café racer”
Pompa freno anteriore radiale
Serbatoio in acciaio a goccia con guance intercambiabili
Logo dedicato
Porta targa basso

Lo Scrambler Desert Sled in un colpo d’occhio

Colorazioni
Bianco con telaio nero e ruote a raggi con canali oro; Rosso Ducati con telaio nero e ruote a raggi con canali oro
Dotazioni
Motore bicilindrico Desmodue Euro 4 con finiture in nero
Scarico con doppio terminale e cover nere
Telaio rinforzato per l’uso fuoristrada
Nuovo forcellone in alluminio
Ruote a raggi anteriore da 19’’ e posteriore da 17’’ con pneumatici Pirelli Scorpion Rally Str. nelle misure 120/70 R19 anteriore e 170/60 R17 posteriore
Sella dedicata con altezza da terra di 860 mm
Manubrio a sezione variabile con traversino
Forcella a steli rovesciati Kayaba regolabile da 200 mm
Ammortizzatore post. Kayaba regolabile con serbatoio separato
Serbatoio in acciaio a goccia con guance intercambiabili
Faro anteriore con griglia omologata
Parafango anteriore alto
Parafango posteriore allungato
Portatarga alto

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Completamente differenti, eppure ugualmente affascinanti e coinvolgenti: non ci poteva essere certo migliore spot per sottolineare la versatilità dello Scrambler, una base dalla quale si può partire per costruire praticamente qualsiasi tipologia di moto. A quando una versione da pista senza compromessi o una con borse e parabrezza per avventurarsi in lunghi viaggi?

01-DUCATI-SCRAMBLER-CAFE-RACER

Nella versione Café Racer, lo Scrambler si adegua alla grande alla moda del momento, che riporta al movimento Rocker degli anni Sessanta, in Inghilterra, dove gli appassionati si sfidavano in gare clandestine su moto modificate puntando esclusivamente sulla sportività e sull’essenzialità.

Il numero 54 in onore di Spaggiari

Ecco quindi la colorazione “Black Coffee”, i semimanubri in alluminio, il cupolino, le tabelle portanumero laterali (il 54 è in onore di Bruno Spaggiari che lo utilizzò nelle gare della Mototemporada Romagnola) e il parafango corto: tutte citazioni di quel mondo e che contribuiscono in maniera determinante alla sua personalità.
L’anima racer viene sottolineata dalla presenza di una pinza Brembo a quattro pistoncini monoblocco con attacco radiale e pompa freno anteriore, sempre di tipo radiale, che lavorano in abbinamento con il singolo disco semiflottante.

Particolarmente radicali le scelte della ciclistica, con un’inclinazione del cannotto di sterzo di 21,8° e un interasse di 93,9 mm (al posto dei 24° e 112 mm degli altri Scrambler). Il terminale Termignoni con cover in alluminio termina l’opera, rendendo questa Café Racer veramente fascinosa e cattiva: complimenti!

Su tutt’altro piano, ma con uguale turbamento per il motociclista non più giovane, si pone la Desert Sled che sostituisce nel listino Scrambler la Urban Enduro e lo fa con una proposta molto più riuscita sul piano dello stile e della componentistica: ha telaio e sospensioni modificate (forcella Kayaba a steli rovesciati da 46 mm completamente regolabile, con escursione di 200 mm; ammortizzatore ora regolabile anche in estensione), oltre alle ruote a raggi in alluminio con anteriore da 19’’.

Come ogni brava proposta da fuoristrada, la Desert Sled è dotata di griglia di protezione per il faro anteriore, parafanghi alti, una seduta più alta (ben 70 mm in più degli altri Scrambler), pedane di ispirazione fuoristradista con gommini amovibili (quelle del passeggero possono essere rimosse) e piastra paramotore: al proposito, il nome Desert Sled significa “Slitta da Deserto”, proprio in riferimento alla piastra che veniva montata su questa tipologia di moto, utilizzata negli USA per le cavalcate sulle strade desertiche della California.

Come detto, il telaio dello Desert Sled è stato irrobustito e dotato di due piastre laterali forgiate che abbracciano il motore e sostengono il nuovo forcellone, più robusto e lungo rispetto alle altre versioni dello Scrambler; pure le piastre di sterzo sono nuove, con un interasse degli steli maggiorato e avanzamento incrementato. Ne risulta una proposta senz’altro più completa rispetto all’Urban Enduro, anche grazie all’impiego delle nuove gomme Scorpion Rally, appositamente progettate per moto con le caratteristiche della Desert Sled.

Finiamo in bellezza, con la notizia che tutte le versioni dello Scrambler sono ora con motore Euro 4, mentre la gamma Icon si avvantaggia del nuovo colore “Silver Ice”, così come la Classic della versione “Sugar White”.

DUCATI-SCRAMBLER-DESERT-SLED

Scrambler Desert Sled: prova

Con la Desert Sled, Ducati rinforza la squadra Scrambler aggiungendo un pizzico di stile USA, tipico delle moto impegnate nelle Baja Race tra gli anni ’50 e ’60.

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