Ducati 999 Superfast di Nicola Borgogna

Ducati 999 Superfast di Nicola Borgogna

Scopriamo insieme la special di Nicola Borgogna, un nostro lettore che ha realizzato la sua Ducati 999 Superfast con largo uso di alluminio.

Prima di tutto dobbiamo dire che l'autore di questa moto non √® un semplice appassionato, ma un professionista nel settore del restauro di auto storiche e da competizione. Basta andare sulla pagina Facebook "Cars & Custom Bikes" per vedere il livello delle sue realizzazioni, dove si possono ammirare auto intere ricostruite quasi dal niente, grazie alla paziente e sapiente lavorazione…

Prima di tutto dobbiamo dire che l’autore di questa moto non √® un semplice appassionato, ma un professionista nel settore del restauro di auto storiche e da competizione.

Basta andare sulla pagina Facebook “Cars & Custom Bikes” per vedere il livello delle sue realizzazioni, dove si possono ammirare auto intere ricostruite quasi dal niente, grazie alla paziente e sapiente lavorazione dell’alluminio.

Ed √® proprio questo specifico materiale il protagonista nella realizzazione di questa bella special che, fra l’altro, √® entrata nella disponibilit√† di Nicola gi√† a buon punto per quanto riguarda il livello di preparazione: stiamo infatti parlando di una¬†999 del 2005¬†(quindi fra le ultime prodotte) preparata per l’utilizzo in pista.

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Già da una prima visione è chiaro come il livello di questa realizzazione sia professionale, come poi dimostra la cura di ogni singolo particolare.

E’ molto lunga la lista degli interventi effettuati dal precedente proprietario: scarico completo Termignoni, gas rapido, √Ėhlins, frizione antisaltellamento, carbonio ovunque, leve Accossato, accessori Rizoma, gomme Pirelli Supercorsa, pedane e comandi ricavati dal pieno.

Una moto quindi allestita molto bene, su cui Borgogna è intervenuto radicalmente, ricreando praticamente tutta la scocca in alluminio, nello spessore di 1,2 mm per ottenere la massima leggerezza.

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Davvero difficile intuire come questi terminali siano interamente fatti a mano, tanto è curata la loro realizzazione.

Ha così creato una semicarena che, nelle linee del frontale, ricorda il cupolino della Desmosedici; di conseguenza, ha costruito un telaio per il nuovo gruppo fari che nel modello originale sono sovrapposti, mentre in questo caso sono posizionati in orizzontale, successivamente incastonandoli nella carena insieme a un led centrale per le luci di posizione. 

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 Le feritoie della vasca sotto il motore rappresentano il leitmotiv di questa moto: sono riprese anche sul carterino che copre alla vista la batteria.

 

Il plexiglass del cupolino √® stato sostituito da un parabrezza, anch’esso in alluminio; poi ha realizzato una vasca sotto motore dotata di feritoie laterali, con tanto di puntale, sempre in alluminio, cos√¨ come il carterino che nasconde la batteria che, grazie ad altre feritoie, lega stilisticamente con la vasca sottostante.

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La scritta sotto il codone chiarisce bene a cosa siamo davanti, così come il logo della moto in puro stile Pininfarina!

Anche tutto il codone √® sempre in alluminio, nel quale, molto nascosto, alloggia il faro posteriore a led e un carter sottocodone che racchiude tutto l’impianto elettrico. Dopo di che, Nicola ha costruito un telaio per sostenere i terminali, anche questi creati dal nulla partendo da un foglio inox e chiusi nella parte finale da due fondelli in rete stile Moto Gp, silenziati internamente (molto poco!): insomma, per farla breve, sappiate che tutto lo scarico √® stato realizzato a mano! Il serbatoio, invece, √® quello originale, perch√© al nostro lettore piaceva molto la sua linea smilza e filante, mentre la verniciatura e le grafiche sono opera di Spray Art.

Concludono quest’opera le ruote originali in alluminio, prima sabbiate e lucidate a mano, poi verniciate nei punti prestabiliti, la sella scamosciata opera della tappezzeria Rezzola, mentre motore e ciclistica sono stati messi a punto da Moto Dreamteam.

Il risultato finale è sotto i vostri occhi e dovete tener conto che la moto è regolarmente targata e può liberamente circolare per strada.

Il nome 999 Superfast deriva dalla bellissima Ferrari 500 Superfast degli anni 60 disegnata da Pininfarina (se osservate il nome della moto sulla grafica vi accorgerete che i caratteri utilizzati sono gli stessi del marchio Pininfarina): una citazione d’obbligo per un appassionato che giudica la Ducati niente altro che la Ferrari delle moto!

Da parte nostra non possiamo che ammirare tanta perizia, evidente risultato di idee chiare, abitudine al buon gusto e capacità manuale di assoluto valore: è un piacere, infatti, andare a ricercare e scoprire i tanti particolari in alluminio che rendono questa moto veramente unica. Complimenti!

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