Monster 900 special: leggerezza e prestazioni

Monster 900 special: leggerezza e prestazioni

Non certo un’elaborazione estetica, quella operata sul suo Monster 900 da Andrea Cattaneo, che invece ha puntato sull’alleggerimento e sulle prestazioni.

Lo avete già letto nella presentazione della nuova Monster 821 model year 2018: nel 2017 ricorre il 25° compleanno di questa moto che ha avuto, e continua ad avere, un ruolo fondamentale nella storia Ducati. Un successo commerciale senza paragoni, una diffusione talmente ampia che si può senz'altro affermare come la comunità dei monsteristi sia sicuramente fra le più ampie…

Lo avete già letto nella presentazione della nuova Monster 821 model year 2018: nel 2017 ricorre il 25° compleanno di questa moto che ha avuto, e continua ad avere, un ruolo fondamentale nella storia Ducati. Un successo commerciale senza paragoni, una diffusione talmente ampia che si può senz’altro affermare come la comunità dei monsteristi sia sicuramente fra le più ampie e appassionate nel mondo motociclistico.

Lo stesso deve avere pensato il nostro lettore Andrea Cattaneo, che ci propone la sua versione di questa vera icona del mondo Ducati. Caratteristica particolare della sua proposta è che non si tratta certo del frutto del lavoro di un inverno passato in garage, bensì di un infinito “work in progress” che, anno dopo anno, lo vede impegnato nel rifinire, modificare, ripensare il suo progetto in costante evoluzione.

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Il proprietario della moto in posa con la sua Monster 900.

La moto che vedete in queste foto, quindi, non è destinata a rimanere tale: Andrea sta già pensando a nuove variazioni sul tema, alcune anche sostanziali, come il montaggio di una bella coppia di carburatori Keihin da 41 mm oppure le pompe radiali freno e frizione.

Tale lavoro incessante non dipende solo dal tempo disponibile, ma, come ci fa notare giustamente Andrea, dal costo notevole di questi pregevoli upgrade tecnici; poi, aggiungiamo noi, c’è anche il vantaggio che la moto in questione è difficile che venga a noia, perché si modifica costantemente, senza dare il tempo di ritenere concluso il lavoro di preparazione.

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In attesa delle pompe radiali, possiamo prendere nota della tante modifiche nella zona guida, con il nuovo manubrio, le varie parti in carbonio e i tubi in treccia.

Ma iniziamo con il racconto di questo Monster 900: se per la componentistica il carbonio la fa da padrone (tutte le parti in plastica sono state sostituite con altrettante in fibra di carbonio, fra cui calotta faro e supporti, parafango anteriore, cover monoposto, tegolino posteriore, cover blocchetto chiavi, ecc.), per le sospensioni si è andati sul sicuro revisionando la forcella e sostituendo il mono posteriore con un Öhlins racing con serbatoio separato.

Non prendete sotto gamba, quindi, questa special se a prima vista non vi stupisce con gli effetti speciali, in quanto il grosso delle modifiche lavora sotto traccia, consentendo di stravolgere in modo significativo il carattere di questo Monster.

Il motore, infatti, è dotato del classico kit 944 con pistoni ad alta compressione, le teste sono quelle con le valvole grandi, mentre le camme hanno il profilo racing, prodotte dalla Cams F1.

I lavori di sostanza proseguono con un volano in ergal più leggero di 1 Kg rispetto all’originale, stesso materiale per le pulegge della distribuzione e la campana della frizione, poi si continua con l’ingranaggio primaria forato e alleggerito, la centralina ad anticipo variabile AL 9000, il carter frizione in magnesio e scarico completo Termignoni: non male, vero?

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Non certo un’elaborazione estetica, quella operata da Andrea Cattaneo, che invece ha puntato sull’alleggerimento e sulle prestazioni, sia a livello di motore che di ciclistica, come dimostrano il carter in magnesio, il serbatoio separato del mono Öhlins, le tanti parti in carbonio, la profonda elaborazione del motore.

La sostanza continua con i dischi freno della Braking, il kit trasmissione passo 520, il serbatoio in alluminio Road Racing (che lascia in bella mostra il cilindro verticale), le pedane Style & Performance e la batteria al litio: tutte modifiche che hanno permesso ad Andrea di raggiungere il mitico risultato di avere 20 Cv in più e 20 Kg in meno!

In ordine di tempo, l’ultima modifica risulta essere l’installazione delle bellissime piastre di sterzo ricavate dal pieno con viti in titanio prodotte dalla milanese AEM Factory, realizzate dalla ditta in occasione dell’anniversario dei 20 anni del Monster.

Ma con tutte queste modifiche di estrema sostanza come va il vecchio caro monsterone?: “Con questa elaborazione e gli alleggerimenti delle masse rotanti (i meno 4 Kg nel motore lo rendono infatti nervosissimo) – ci racconta Cattaneo – guidandola sembra di essere su un toro imbestialito, tanto da dover controllare l’apertura del gas anche in seconda, rischiando altrimenti di ribaltarsi!”.

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Monster S4 special: origami di metallo

Nessuno lo direbbe, ma questa creazione della Anvil ha come base il Monster S4. Angoli, spigoli e saldature a vista per una special di carattere.

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