Daytona Bike Week

Daytona Bike Week

In un mondo che cambia rapidamente ci sono eventi che ripropongono sempre le stesse grandi emozioni, riviste e rimodernate, innovative nella loro tradizione consolidata, che probabilmente finiranno solo con la fine dei tempi.

In un mondo che cambia rapidamente ci sono eventi che ripropongono sempre le stesse grandi emozioni, riviste e rimodernate, innovative nella loro tradizione consolidata, che probabilmente finiranno solo con la fine dei tempi. Ancora una volta ne ho avuto la prova raggiungendo, lo scorso marzo, Daytona per l’annuale Bike Week, giunta alla 76a edizione: una settimana dove l'inesauribile forza della…

In un mondo che cambia rapidamente ci sono eventi che ripropongono sempre le stesse grandi emozioni, riviste e rimodernate, innovative nella loro tradizione consolidata, che probabilmente finiranno solo con la fine dei tempi.

Ancora una volta ne ho avuto la prova raggiungendo, lo scorso marzo, Daytona per l’annuale Bike Week, giunta alla 76a edizione: una settimana dove l’inesauribile forza della passione motociclistica si manifesta in ogni aspetto, categoria, gara, strada e locale per appassionati di ogni estrazione, dotati di ogni tipo di veicolo motorizzato a due ruote, alcuni nemmeno immaginabili.

Un rosso e tipico american track, nell’area di Beach Street, esaltava la presenza del locale rivenditore Ducati Daytona, che esponeva tutta la nuova gamma, mentre dal grande tendone partivano i test drive con Multistrada e Diavel, guidati dai tester lungo le panoramiche strade “panoramic loop”.

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Lady Ducati in compagnia del simpatico personaggio incontrato a Daytona.

Dopo una settimana di eventi, disseminati per tutta la contea, il sabato i circa cinquecentomila motociclisti percorrono almeno una volta, a partire dal mattino, la ormai leggendaria Main Street, tra l’Halifax River e l’Atlantic Avenue, esibendo con orgoglio il proprio personale stile, fatto di originalissimi abbigliamenti e uniche motociclette, dove l’imperativo sembra essere l’esclusiva personalizzazione. 

Non sono mancati numerosi ducatisti, con originalissimi Diavel o nuovi Scrambler a stelle e strisce e rossissime e luccicanti Panigale, che, al loro passaggio, illuminavano con aggiuntivi led rossi anche l’asfalto. 

I vari Motoclub, giunti dopo migliaia di miglia all’appuntamento, si ritrovano nei numerosi saloon fuori porta per raggiungere poi insieme la Main Street, dove si esibiscono in ordinate parate con bandiere e personalizzati abbigliamenti. 

La sfilata dura fino a notte fonda, creando un ambiente di festa, rumori e luci dove, tra le file di moto parcheggiate ai lati, qualche stravagante personaggio non manca di sostare per un drink in compagnia degli amici nel saloon-benzinaio, che era sosta dell’antica corsa sulla spiaggia, animato da musiche country e allegre pin-up. La street è anche una passeggiata tra negozi di special-parts, patch, pin, abbigliamenti tra il western e il biker, neon e oggetti vari dove è possibile trovare anche metalliche insegne Ducati.

Mentre attendevo il passaggio dell’antica carrozza con i suoi otto cavalli bianchi nell’affollatissima Main Street del sabato finale, si è fermato a bordo strada un modernissimo Batman in sella alla sua avveniristica Bat-Moto: dopo qualche parola e diverse fotografie con il super-eroe, gli ho regalato il braccialetto del mio Ducati Club che lui, entusiasta, ha subito indossato. 

Risalito sulla sua Bat-Moto, Batman ha lasciato Daytona Main Street portandosi via un segno della mia passione Ducati, sicuramente dirigendosi verso il più vicino rivenditore delle moto di Borgo Panigale! 

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