Una questione di educazione

Una questione di educazione

Ducati non ha messo solo a disposizione delle risorse economiche, ma ha impiegato il suo patrimonio di competenze umane per investire sul futuro dei giovani e del settore moto.

Nessuna azienda è un'isola, in quanto interagisce con il territorio, con le istituzioni di riferimento, con le persone, a partire dai dipendenti: questo tanto piĂą se è un'azienda di livello internazionale come Ducati, che opera all'interno di un sistema evoluto come è quello della Motor Valley, ovvero quell'insieme di aziende e strutture dell'Emilia-Romagna all'avanguardia nel mondo per la loro attivitĂ …

Nessuna azienda è un’isola, in quanto interagisce con il territorio, con le istituzioni di riferimento, con le persone, a partire dai dipendenti: questo tanto piĂą se è un’azienda di livello internazionale come Ducati, che opera all’interno di un sistema evoluto come è quello della Motor Valley, ovvero quell’insieme di aziende e strutture dell’Emilia-Romagna all’avanguardia nel mondo per la loro attivitĂ  nel settore delle due e quattro ruote.

Essere azienda, quindi, implica anche un’ampia responsabilitĂ  sociale che non si limita al corretto rapporto con i dipendenti, ma si estende alle generazioni future, ai giovani che guardano a queste realtĂ  in un’ottica di sviluppo e affermazione professionale.

In questo senso, Ducati è molto attiva da anni con vari progetti di Educational, che hanno proprio l’obiettivo di trasmettere il know-how, valore aggiunto che, al di lĂ  del prodotto materiale, rappresenta il valore piĂą caratteristico di un’azienda evoluta. 

In questo senso vanno interpretate le parole di Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding, rilasciate in occasione di un incontro organizzato appunto per illustrare l’impegno di Ducati nel settore dell’educazione: “La formazione, culturale e tecnica, ha un ruolo fondamentale nella strategia di Corporate Responsibilty dell’azienda e della Fondazione Ducati. In questo momento storico, dove la drammatica evoluzione tecnologica sta permettendo di trasmettere sempre crescenti quantitĂ  di dati e informazioni, ovunque nel pianeta a tempo zero e costo zero, l’elemento che a mio avviso può piĂą di ogni altro permettere a territori e nazioni di mantenere una indipendenza culturale ed economica è la conoscenza”.

E’ quindi il sapere che fa la differenza: la diffusione di questo patrimonio ai giovani è quindi un impegno morale per un’azienda moderna, ma è anche una risorsa in quanto la arricchisce di collaborazioni con enti, scuole ed universitĂ . Soprattutto in un territorio così ricco di industrie, infrastrutture e universitĂ  come è quello dell’Emilia Romagna, come ha ricordato, nella stessa occasione, Stefano Bonaccini, Presidente della regione: “Motor Valley vuol dire 4 Autodromi internazionali, 7 Case costruttrici, 11 emozionanti musei, 19 suggestive collezioni, 188 team sportivi, 6 centri di formazione specializzati in Emilia-Romagna. Un’eccellenza che attira migliaia di appassionati ogni anno, consolidando il nostro primato di ‘terra dei motori’ a livello mondiale”.

Fra le tante realtĂ  citate, risalta l’impegno di Ducati nel campo della trasmissione del sapere, impegno che è di lunga data, in quanto la Fondazione Ducati è nata nel 2006 proprio per operare su questo fronte. Un valido esempio è senz’altro rappresentato da “Fisica in Moto”, iniziativa che coinvolge ogni anno circa 9000 studenti delle scuole superiori che scoprono così l’efficacia e il fascino delle leggi fisiche che guidano gli ingegneri nella progettazione e realizzazione di moto e motori. 

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Fisica In Moto è il laboratorio di fisica interattivo, nato da un progetto messo a punto con il Liceo Malpighi e realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, che in 11 anni di attività ha visto la presenza di oltre 71.000 studenti delle superiori. Dal 2011, realizza una Summer School dedicata agli studenti eccellenti di matematica e fisica interessati al mondo della meccanica e dell’ingegneria della moto. Il progetto ha lo scopo di orientare alle Facoltà tecnico-scientifiche e ha coinvolto nel tempo 205 studenti provenienti da ogni parte d’Italia.

Un progetto che, anno dopo anno, si è ampliato, coinvolgendo gli studenti delle scuole medie per appassionarli alla cultura tecnico-scientifica, ma anche per confrontarsi con gli studenti più bravi in matematica e fisica con lo scopo di orientarli alle Facoltà tecnico-scientifiche.

Vi è poi il programma DESI, nato nel 2014, che ha lo scopo di formare figure professionali specializzate, con una  certificazione di competenze professionali attestate dall’azienda. Dal 2016, poi, il progetto DESI, a seguito della legge che prevede l’alternanza scuola-lavoro nelle scuole superiori, consente agli studenti di svolgere 1000 ore di attivitĂ  nei training center Ducati. 

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Il DESI è un percorso dedicato agli studenti del quarto e quinto anno di istituto professionale, progettato secondo il modello duale, che ha già diplomato 75 studenti che ad oggi risultano tutti già occupati. Coinvolge ogni anno 50 studenti del IV e V anno dell’istituto professionale Belluzzi-Fioravanti, che alternano periodi di scuola a periodi in azienda in specifici training center

“Tutti i progetti nati e realizzati in questi 11 anni – ha confermato durante l’incontro Elena Ugolini, Preside del Liceo Malpighi di Bologna – sono l’esempio di che cosa può nascere da un rapporto virtuoso fra scuola, universitĂ  e impresa. Ducati non ha messo solo a disposizione delle risorse economiche, ma ha investito il suo patrimonio di competenze umane, tecniche e professionali per progettare insieme a docenti e studenti delle attivitĂ  che hanno aperto un nuovo modo di imparare e pensare al futuro. Insieme abbiamo creato e proposto dei nuovi format e i risultati ottenuti sono da stimolo a proseguire su questa linea“.

Numerose sono poi le collaborazioni a livello accademico. Dal 2014, Ducati  organizza con l’UniversitĂ  di Bologna il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria del Motoveicolo, che prevede lezioni di tecnici ed esperti Ducati e percorsi di inserimento in azienda tramite stage finalizzati alla stesura della tesi di laurea.

Come detto, Ducati fa parte anche dell’associazione Motor Valley che prevede sei percorsi di laurea inter-ateneo e internazionali interamente in lingua inglese; i primi due sono stati attivati durante l’anno accademico 2017/2018 con 60 studenti immatricolati.

Infine, degno di nota è senz’altro il progetto “Moto Student”, inserito nel programma “UniBo Motorsport”. 

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In questa immagine ripresa in Ducati, il momento della festa dedicato al progetto Motostudent, nel quale gli studenti hanno ottenuto un grande risultato ad Aragon l’anno scorso. Un obiettivo raggiunto impiegando tecnologie all’avanguardia per la realizzazione dei componenti strutturali, il telaio in fibra di carbonio, la batteria basata su celle al litio di nuova concezione, l’elettronica di potenza e il sistema di controllo della propulsione elettrica.

Il Racing Team dell’Università di Bologna ha realizzato un prototipo di moto elettrica da competizione, interamente progettata e costruita da un gruppo di studenti di Ingegneria dell’Università di Bologna, supportati dalla Fondazione Ducati e seguiti anche dai tecnici della casa motociclistica di Borgo Panigale. 

La moto ha debuttato in pista sul circuito spagnolo di Aragon (ottobre 2018), conquistando alla sua prima uscita un esaltante podio. Grazie a questo progetto gli studenti hanno potuto mettere in pratica, lavorando e operando come in un vero team agonistico, le nozioni apprese in aula, dando libero sfogo alla propria fantasia, sfruttando tecnologie estremamente innovative sia relativamente al propulsore che al veicolo. 

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Ecco ripresa, in piena azione Alpha Leonis, la moto elettrica che giĂ  al suo debutto – pochi mesi fa alla MotoStudent International Competition – ha dimostrato tutto il suo valore riuscendo a conquistare il podio.

Al proposito, Domenicali ha commentato: “Da sottolineare la partecipazione a Motostudent, una vera e propria competizione internazionale tra team universitari provenienti da tutto il mondo, dove l’UNIBO Motostudent Team ha partecipato con un prototipo di moto elettrica, realizzato insieme ai nostri ingegneri, conquistando un bellissimo terzo posto assoluto. Un percorso che ha permesso agli studenti di lavorare non solo progettando la moto e realizzando fisicamente molti dei componenti, ma anche ricoprendo vari ruoli di un’organizzazione complessa, sperimentando dinamiche di gruppo spesso assenti all’interno dei nostri atenei”.

Infine, la Fondazione Ducati è partner di Bologna Business School nell’organizzazione del Global MBA Supercars, Superbikes and Motorsports, per formare profili capaci di condurre un business in tali settori,  offrendo anche borse di studio ai candidati particolarmente meritevoli e motivati.

 

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