Trasferta a Jerez de la Frontera

Trasferta a Jerez de la Frontera

Ho iniziato la mia trasferta a Jerez de la Frontera visitando il vicino paese di Sanlúcar de Barrameda, da dove partì Colombo per uno dei suoi famosi viaggi americani.

Ho iniziato la mia trasferta a Jerez de la Frontera visitando il vicino paese di Sanlúcar de Barrameda, da dove partì Colombo per uno dei suoi famosi viaggi americani, ma ancor più noto per la partenza del viaggio attorno al mondo delle cinque navi di Ferdinando Magellano: ne tornò una sola, la “Victoria”, con a bordo il cartografo italiano Pigafetta.…
Ho iniziato la mia trasferta a Jerez de la Frontera visitando il vicino paese di Sanlúcar de Barrameda, da dove partì Colombo per uno dei suoi famosi viaggi americani, ma ancor più noto per la partenza del viaggio attorno al mondo delle cinque navi di Ferdinando Magellano: ne tornò una sola, la “Victoria”, con a bordo il cartografo italiano Pigafetta. Ora il giro del Mondo che più mi appassiona si compie ogni anno, non parte più da Sanlúcar, ma ha visto la Ducati tornare ugualmente alla vittoria con Michael Ruben Rinaldi nel Campionato FIM Cup Superstock 1000. Ho gioito da sotto il podio tra le gocce del vino manzanilla per il successo di Michael e della sua Panigale, con la squadra Ducati Aruba entusiasta e colorata dalle t-shirt celebrative con impresso l’arancione zuccone, ironico simbolo di Michael, tonalità ideale per gli ultimi giorni d’ottobre. Successo importante e non primo per il manager Serafino Foti ma ancora di più per Ernesto Marinelli – Responsabile Progetto SBK Ducati Corse – in procinto di lasciare il suo prestigioso impegno nel mondo delle competizioni. Ventidue anni di successi al fianco di tutte le bicilindriche Ducati, in pista con i più forti piloti della Superbike, da Carl Fogarty a Davies, proseguendo con Bostrom, Hogdson, Gobert, Toseland, Bayliss, Haga, fino al titolo iridato con Carlos Checa. Sempre appassionato e disponibile durante tutte le edizioni dei World Ducati Week, lascia ricordi di intense emozioni di sport, esempio di tenacia e impegno, qualità confermate ancora una volta nelle calde e soleggiate giornate di Jerez permettendomi la visita al box Aruba Ducati con lo spettacolo dei meccanici al lavoro sulle Superbike di Davies e Melandri e le Stock di Rinaldi e Jones. Nelle pause tra le molte gare del week-end andaluso, viste in parte sulle tribune e in parte dal terrazzo dell’edificio dei box, dove lo sguardo spazia dalla Race Control con struttura a disco volante alla torre nota dal nome del locale produttore di sherry, ho potuto rilassarmi nell’hospitality Aruba accolta dalla sempre efficiente e gentile Silvia Diamanti, scambiando motociclistiche opinioni e commenti con Edo Vigna della EVR, fornitore delle frizioni delle Ducati Superbike. Mentre Marco Melandri ha potuto celebrare la superpole del sabato, io ho festeggiato ricevendo le sue due sliders autografate da esporre nella sede del Club. La serata del sabato è proseguita nel paddock animata dalle esibizioni canore dei piloti spagnoli in un clima festoso. Dopo gara due della domenica, con Melandri secondo e Davies terzo, tutti i protagonisti dei campionati si sono ritrovati nell’area paddock show per la cerimonia di consegna dei diversi riconoscimenti di fine stagione ai team e ai piloti, occasione per tutti di incontrare direttamente molti protagonisti.

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