
Spirito Libero: Eleonora e il Monster 695
Dicono che le donne scelgono il Monster perché è molto semplice da usare. Per quanto mi riguarda è stata più una questione di innamoramento.

Dicono che le donne scelgono il Monster perché è molto semplice da usare. Per quanto mi riguarda è stata più una questione di innamoramento.

Sir Stanley Hailwood, padre di Mike the Bike, che anche grazie alla passione del padre per gli sport motociclistici è diventato poi una leggenda, era un uomo a cui non si poteva dire di no.

Grande soddisfazione dei partecipanti per questa particolare formula, tanto che si sta già progettando l’edizione 2020 della Battaglia.

Il raduno si tiene ogni 2 anni e ha lo scopo di ricordare e di riunire tutte le creature di Massimo Tamburini marchiate Ducati.

Protagonisti del viaggio, compiuto per raccogliere i fondi destinati all realizzazione di pozzi in Africa, Alicia Sornosa e il suo Urban Enduro.

7575 Km in sette giorni con la Multistrada Enduro 1200. Dalla Cina a Bologna, poi a Misano per partecipare al Ducati World Week 2018.

Un modo di viaggiare e vivere la moto che si avvicina a quello dei pionieri del motociclismo.

Il Ducati Dark Club nasce per unire i possessori di Ducati nere, poi si apre a tutte le Ducati e organizza eventi legati all’immagine e alla fotografia.

Al Mugello con una collezione da sogno, un appassionato con l’hobby della guida in pista e un tre volte campione del mondo SBK!

I pregi e i difetti della 999 visti da tre appassionati giapponesi.

Stefano Caracchi, figlio d’arte, pilota e team manager Ducati, ci racconta la sua passione, la sua storia in sella alle moto e nei box.

E’ il Club Ducati più vicino alla fabbrica di Borgo Panigale e il suo presidente è la vulcanica Lidia Barbieri.

Viaggiare in moto ha una dimensione che nessun altro mezzo riesce a replicare. Il vento che entra sotto la visiera, l’asfalto che scorre vicino, la sensazione di controllo diretto. Poi, all’improvviso, qualcosa cambia. Una vibrazione insolita. Un rumore metallico. La perdita di potenza. Quando una moto si ferma in autostrada, il tempo assume una consistenza diversa. Non è più un percorso, è un problema da gestire. E da quel momento inizia una sequenza precisa, regolata da norme, responsabilità e procedure che molti motociclisti ignorano.

Viaggiare in moto ha una dimensione che nessun altro mezzo riesce a replicare. Il vento che entra sotto la visiera, l’asfalto che scorre vicino, la sensazione di controllo diretto. Poi, all’improvviso, qualcosa cambia. Una vibrazione insolita. Un rumore metallico. La perdita di potenza. Quando una moto si ferma in autostrada, il tempo assume una consistenza diversa. Non è più un percorso, è un problema da gestire. E da quel momento inizia una sequenza precisa, regolata da norme, responsabilità e procedure che molti motociclisti ignorano.
Cuoredesmo è il magazine online per gli appassionati del mondo Ducati. Nasce in collaborazione con Mondo Ducati, storica rivista dedicata alla Casa di Borgo Panigale.
