L’evento “Ribbon Rider” per la ricerca scientifica.

L’evento “Ribbon Rider” per la ricerca scientifica.

L’evento “Ribbon Rider” ha raccolto fondi per beneficenza da destinare alla ricerca scientifica, anche attraverso magliette celebrative, fiocchi e coccarde.

Per celebrare i 25 anni dell’iconico Ducati Monster, sul circuito di Le Castellet, in occasione del festival motociclistico Sunday Ride Classic, ben 517 modelli hanno sfilato capitanati da Regis Laconi ottenendo il nuovo Record Mondiale di parata di unico modello. Ero però assente giustificata, perché partecipavo al tentativo di record, per il continente americano, di raduno riservato alle donne motocicliste:…
Per celebrare i 25 anni dell’iconico Ducati Monster, sul circuito di Le Castellet, in occasione del festival motociclistico Sunday Ride Classic, ben 517 modelli hanno sfilato capitanati da Regis Laconi ottenendo il nuovo Record Mondiale di parata di unico modello. Ero però assente giustificata, perché partecipavo al tentativo di record, per il continente americano, di raduno riservato alle donne motocicliste: organizzato in occasione del 77° Bike Week di Daytona Beach, l’evento “Ribbon Rider” ha raccolto fondi per beneficenza da destinare alla ricerca scientifica, anche attraverso magliette celebrative, fiocchi e coccarde scintillanti per addobbare le motociclette. Il ritrovo presso il famoso Daytona International Speedway ha visto il radunarsi di un migliaio di moto, trike e sidecar di ogni tipo e marca, la metà truccate per l’occasione da nastri luccicanti, fiocchi, paillettes, lustrini, pizzi e merletti, tutte con un tocco di rosa. Numerosissimi i gruppi organizzati, i Motorcycle Club, provenienti da tutti gli Stati per l’annuale Bike Week che, per una settimana, anima Daytona e tutte le vicine contee. E’ stata un’occasione unica per far conoscenza di singolari e originalissimi personaggi femminili di ogni età, ex militari della Navy, ex Sceriffi, funzionari del Governo, comuni ragazze, tutte con un unico abbigliamento da biker, dove i giubbotti mostravano le decorative insegne del sodalizio, dai nomi inusuali per noi europei: Southern Cruisers Riding Club, Daytona Hot Throttle Divas, Buffalo Soldiers of Florida, Belle Glade Motor Maids, Celebrate Women Riders, Stilettos on street, American legion riders, Band of Roses, Chrome Diva. Dopo la foto di rito, e una ballata country nel parcheggio, in sfilata attraverso Daytona è stato raggiunto un bikers saloon per terminare il pomeriggio in festa tra musiche, BBQ, birre e bancarelle motoristiche. Io, invece, la serata l’ho conclusa sulla tribuna principale del Daytona Speedway assistendo al Daytona TT Flat Track, dove le gare e le prove divise in molte batterie sono state aperte dalla sfilata di comuni biker in circuito, cerimonia dell’inno cantato e Marines a distendere la gigantesca bandiera sul prato, con il commento di Freddie Spencer. L’American Daredevil, Bubba Blackwell, noto per aver strappato molti record di salto al leggendario Evel Knievel, compresi i 15 bus e le 52 auto, ha prima saltato in moto 14 pick-Up fianco a fianco, poi ha percorso parte del rettilineo impennando una pesantissima gran tourer americana. La prestigiosa 200 Miglia aveva al via solo due Ducati 848 Evo: al traguardo arriva Richard O’Connor, a meno di sei giri dal vincitore, mentre quella di Barrett Long, della storica officina Long di Miami, è costretta al ritiro.

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