Intervista a Stoner e Hayden

Intervista a Stoner e Hayden

Casey Stoner e Nicky Hayden ci raccontano come è fatto il mondo visto dal cupolino della Desmosedici GP10.

Era da un po’ che non succedeva: il Ducati Marlboro Team per il secondo anno consecutivo ha gli stessi piloti della stagione precedente. Non era più accaduto da quando, a condurre la Desmosedici nel Mondiale, erano Capirossi e Bayliss, coppia d’attacco nelle prime due stagioni nella MotoGP.

Un fatto importante, che sicuramente avvantaggia. Due piloti che conoscono la moto, a disposizione del team. Due piloti per i quali gli uomini di Ducati Corse hanno già dei sentieri tracciati, una serie di file aperti.

Casey Stoner e Nicky Hayden, due piloti con motivazioni diverse. Il primo, l’australiano, punta indiscussa della squadra, talento cristallino, si è ormai lasciato alle spalle i problemi che lo avevano costretto a fermarsi nella seconda parte della stagione; l’altro, l’americano, pronto a raccogliere i frutti di un lavoro di adattamento portato avanti a testa bassa, senza risparmio e senza perdere di vista la mèta.
Un lavoro paziente, dove la convinzione di potercela fare ha superato e sconfitto le crisi, i momenti di scoramento e lo ha aiutato a non perdersi.

Che i problemi alimentari se li era lasciati ormai alle spalle, Casey lo aveva già dimostrato tornando a vincere, in modo perentorio, tenendo dietro Valentino Rossi per tutta la gara, in Australia.

Una gara fantastica, vinta d’autorità pur essendo sotto pressione. Una gara che, anche in un uomo che sembra impermeabile alle emozioni, ha lasciato una traccia indelebile: “Ad essere onesti, – ci racconta Casey – è stata una sensazione unica, non solo per la vittoria in sé, ma per come mi sono sentito per tutta la gara: nuovamente in forma, nuovamente in grado di guidare e di fare quello che amo. Ero contentissimo anche per la mia squadra, che mi è stata vicina anche nei momenti difficili. Per Phillip Island avevamo anche preparato una livrea speciale. E’ stata davvero una delle vittorie più belle della mia carriera.

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L’accoppiata Stoner-Hayden è l’unica, oltre a quella Capirossi-Bayliss, a essere stata riproposta per due anni consecutivi da quando il Team Ducati partecipa alla MotoGP.

La sua Australia era stata il rifugio dove aveva avuto bisogno di tornare per ritrovarsi e a Phillip Island, nella gara di casa, ha avuto la conferma di essere tornato in forma, pronto a dare di nuovo battaglia.

Fisso di traverso, in una cavalcata senza respiro verso la bandiera a scacchi, con Valentino Rossi ad alitargli sul collo: “Phillip Island è una delle mie piste preferite ed è anche una delle piste preferite dalla nostra moto. Tra l’altro, mentre non c’ero, la Ducati ha continuato a sviluppare la Desmosedici e quando sono tornato ho trovato una moto migliore di quella che avevo lasciato. Ho fatto una bella partenza e poi sono riuscito a mantenere una buona velocità fino alla fine. Forse può sembrare semplice, ma credetemi, in un campionato come questo, non lo è mai!

Passata la paura, dissipati i dubbi, è stato Stoner che, per primo, ha ritrovato se stesso. I test invernali ce lo hanno restituito come principale antagonista di Rossi, sereno, convinto delle proprie possibilità ed estremamente soddisfatto del lavoro svolto sulla sua moto: “Sono molto contento di come sono andati questi test e del lavoro che abbiamo fatto fino ad oggi. Nella prima sessione a Sepang avevamo un po’ di cose da sistemare, ma da allora siamo sempre progrediti con costanza. L’ultimo bel passo in avanti nella messa a punto della GP10 lo abbiamo fatto recentemente e infatti ho potuto girare costantemente con un buon ritmo. Riusciamo a far lavorare bene le gomme senza stressarle troppo, tanto che siamo veloci anche con pneumatici molto usati. Il nuovo motore mi piace molto, è più gestibile: lo ritengo un bel passo in avanti e sono contento che gli altri piloti Ducati e soprattutto Nicky lo confermino con buoni tempi.

Anche Casey ritiene che i progressi del compagno di squadra possano rappresentare una riprova sui miglioramenti fatti dalla moto.

Nicky Hayden, dal canto suo, nell’ultima parte della scorsa stagione era solo riuscito a far intravedere che stava entrando in sintonia con la sua Ducati. I test invernali ce lo restituiscono finalmente a ridosso dei primi, in grado di guidare bene una moto che gli piace e con la quale la sintonia aumenta giro dopo giro. Adesso, il braccio operato è a posto e i risultati si vedono.

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Dopo un anno di grosse difficoltà, Nicky Hayden sembra vedere finalmente la fine del tunnel.
Durante i test pre-campionato, infatti, l’ex campione del mondo ha fatto vedere buone cose.

C’è ancora da lavorare, inutile negarlo, ma il pilota ha le spalle grosse e non ha mai avuto paura ad affrontare le sfide: “Non riesco ancora a trovare rapidamente un passo veloce, ma è innegabile che i progressi ci siano stati. In ogni caso, la moto va bene, il team ha fatto un lavoro fantastico e adesso non vedo l’ora che cominci il Mondiale. Un grande grazie va anche a tutti i ragazzi che, all’interno di Ducati Corse, lavorano tantissimo e mi danno un grande supporto.

Per uno che in passato è stato snobbato dalla sua ex-squadra anche dopo aver vinto il titolo mondiale, rappresenta una situazione nuova sentirsi mille attenzioni addosso, perciò abbiamo chiesto a Nicky se senta la pressione, come uno che deve affrontare un esame: “Sinceramente, non sento più pressione di quella che sono ormai abituato a sopportare. La MotoGP è un campionato con un livello di competizione talmente alto che, comunque, gli occhi addosso li hai sempre, che tu vinca o meno. Certo, l’anno scorso è stata una stagione molto dura, ma io sono orgoglioso della mia squadra e dei miglioramenti che siamo riusciti a ottenere lavorando e credendoci sempre. E’ così che continueremo a fare…

Anche a lui, come ad altri che lo hanno preceduto, la moto di Borgo Panigale si era presentata in tutto il suo particolare carattere: “Certo, è vero che la moto è diversa sotto certi aspetti, ma è una moto. Quando riesci a metterla a posto come vuoi, va veramente fortissimo. Quando sei in difficoltà, beh, è davvero difficile! E’ questa la differenza principale, ma a me piace.”

Nicky ha veramente il grande merito di non essersi mai perso d’animo e alla Ducati ha trovato un ambiente congeniale. Una stagione è bastata per innamorarsi di un gruppo di persone che trova riscontro in pochissime altre squadre: “Amo questa squadra. La passione che muove tutti in Ducati è una cosa unica: prima di venire in questa squadra pensavo fosse una specie di leggenda, ma poi ho visto che è proprio vero. Quando vengo in Italia, sento l’affetto della gente, mi trattano tutti benissimo, mi fanno sentire speciale.”

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Lo “squadrone” Ducati al gran completo, con Vitto Guareschi e Alessandro Cicognani al centro.

I due piloti, Casey e Nicky, hanno in comune il fatto di essere già stati in grado, loro soltanto, di interrompere l’egemonia di Rossi e hanno in comune una moto che ha fatto progressi, oltre che per merito dell’Ingegner Preziosi e dei suoi tecnici, anche per il lavoro portato avanti da Vittoriano Guareschi, infaticabile tester fino a ieri, a loro fianco, come direttore sportivo, da questa stagione in poi: una figura che in passato è mancata e quindi un aggiustamento subito apprezzato da entrambi i piloti.

Sicuramente è una cosa positiva. – attacca Stoner – Molti pensano che Vitto sia venuto al posto di Livio, ma non è così. Era già pianificato e sarebbe stato esattamente così anche se Livio fosse rimasto. Vitto non solo è un pilota, ma è anche un professionista che ha una grandissima esperienza sulla Ducati: capisce tutto quello che succede sulla moto, con lui bastano poche parole perché sa già quello di cui si sta parlando e questo velocizza e migliora la comunicazione con Filippo e con la gente a casa.

Anche Hayden è dello stesso parere. Di poche parole, l’americano mostra la propria filosofia anche in questa occasione: “Questa scelta strategica è molta positiva per il team e rappresenta un grande aiuto per noi piloti. Livio ci mancherà sicuramente, ma andremo avanti. Le situazioni cambiano e bisogna adattarsi ai cambiamenti. Vitto è davvero brillante, farà bene.”

Noi siamo certi che Guareschi si troverà facilitato nel gestire due piloti che vanno d’accordo, con i quali già da anni ha un rapporto di complicità e fiducia. Casey e Nicky hanno già dimostrato, nei test invernali, che chi vuole mettere le mani sul titolo dovrà fare i conti anche con loro, in una stagione che si preannuncia oltremodo avvincente.

foto Ducati Corse e Marco Rimondi

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Andrea Tessieri

Andrea Tessieri, da sempre appassionato di motociclismo sportivo, segue le tappe italiane del WorldSBK e del mondiale GP professionalmente dalla fine degli anni novanta. Collaboratore di Mondo Ducati come fotografo e giornalista fin dai primi numeri, la propensione alla studio della storia del motociclismo sportivo lo porta alla pubblicazione di Ducati Racing, nel 1999, e del più recente Ducati Legends, uscito alla fine del 2021.

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